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Certificatori energetici, il MiSE avvia l’accreditamento dei corsi

Certificatori energetici, il MiSE avvia l’accreditamento dei corsi

Pubblicato lo schema di procedura con cui Università, enti di ricerca e ordini professionali potranno richiedere l’autorizzazione

Vedi Aggiornamento del 27/05/2014
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 27/05/2014
29/11/2013 - Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato lo schema di procedura per l’autorizzazione allo svolgimento dei corsi di formazione per i certificatori energetici degli edifici.

L'autorizzazione ministeriale per i corsi è prevista dal Dpr 75/2013, in vigore dal 12 luglio 2013, che ha fissato i criteri di accreditamento degli esperti e degli organismi a cui affidare la certificazione energetica degli edifici.

I tecnici che intendano svolgere questa attività, se non possiedono già i titoli di studio necessari, sono tenuti a frequentare uno specifico corso di formazioneRequisiti e procedure per diventare certificatore energetico
 
I corsi possono essere svolti a livello nazionale da Università, Organismi ed enti di ricerca, Consigli, ordini e collegi professionali, previa autorizzazione del Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con il Ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture.
 
Tale autorizzazione deve essere richiesta al Ministero, indicando i contenuti del corso, i moduli tematici, la durata in ore, le modalità di svolgimento, il CV dei docenti, le modalità di espletamento degli esami, il costo dell’iscrizione.
 
Ricevuta la richiesta di autorizzazione, il Ministero indirà una Conferenza di servizi per valutarla e risponderà al richiedente entro 45 giorni dalla presentazione della richiesta. Le domande saranno valutate seguendo l’ordine cronologico di arrivo.
 
L’autorizzazione ha durata triennale e permette, entro i tre anni, di replicare il corso secondo le modalità autorizzate. L’elenco dei corsi autorizzati sarà pubblicato sul sito web del Ministero dello Sviluppo Economico.
 
Nella nota, il Ministero spiega che l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) degli edifici è uno tra gli strumenti più importanti per valorizzare, anche a fini commerciali, la qualità energetica ed ambientale di un immobile. Esso costituisce, inoltre, la premessa per la creazione di nuove figure professionali dedicate e la specializzazione di quelle esistenti.
 
“Nell’ambito della politica di promozione dell’efficienza energetica - prosegue il comunicato del MiSE - il Governo, con il DL 63/2013, convertito con la Legge 90/2013, ha recentemente rafforzato questo strumento”.
 
Ricordiamo però che lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico ha proposto di eliminare l’obbligo di allegazione dell’APE agli atti di trasferimento a titolo gratuito e di sanzionare con una multa di 500 euro quelli di compravendita e locazione privi di APE, ritenendoli comunque validi.

Una semplificazione, avanzata già da settembre 2013, che - secondo le intenzioni del MiSE - mira alla ripresa del mercato delle compravendite e delle locazioni, ma che ha suscitato le proteste dei certificatori o aspiranti tali, che vedono ridursi le possibilità di lavoro in questo settore.


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