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NORMATIVA

Compravendite senza APE valide ma punite con 500 euro di multa

di Paola Mammarella

Rinviato l’esame in Consiglio dei Ministri del Collegato Sviluppo, che alleggerisce l’obbligo di allegare l'APE ai contratti

Vedi Aggiornamento del 20/12/2013
Commenti 26562
15/11/2013 - È stata rinviata l'approvazione in Consiglio dei Ministri del Collegato Sviluppo al ddl di Stabilità per il 2014. In base al testo, che ha solo iniziato ad essere esaminato, le compravendite senza Attestato di Prestazione Energetica (APE) saranno punite con una multa da 500 euro e non più con la nullità del contratto. 

La bozza propone di alleggerire l’obbligo, introdotto dal DL Ecobonus 63/2013, di allegare l’APE non solo ai contratti di compravendita e affitto, ma anche a quelli di cessione a titolo gratuito degli immobili.
 
Come spiegato nella relazione illustrativa, l’obbligo è considerato troppo severo e in contrasto con la Direttiva europea 2010/31/Ue sulla prestazione energetica in edilizia, che chiede che sia allegato l’attestato di prestazione energetica solo in caso di compravendita e affitto.
 
Il Collegato Sviluppo elimina quindi l'obbligo di allegare l'APE agli atti di trasferimento a titolo gratuito e, nel caso dei contratti di compravendita e locazione, sostituisce la nullità con una multa da 500 euro.

La proposta di semplificazione del Collegato Sviluppo mira alla ripresa del mercato delle compravendite e delle locazioni e si basa sull’intenzione di rendere più agevoli gli adempimenti sulla certificazione energetica degli edifici manifestata già a settembre, quando il Ministero dello Sviluppo Economico ha anticipato delle proposte che dovevano confluire nel Decreto del Fare 2. Dato che il decreto è rimasto lettera morta, le misure sono confluite nel collegato alla legge di Stabilità.

Le reazioni degli addetti ai lavori
Se da una parte le proposte sono pensate per introdurre delle semplificazioni, dall’altra alcuni professionisti hanno mostrato scontento per un contesto normativo in continua evoluzione, che non offre certezze. 

Molti progettisti lamentano di aver sostenuto le spese per l’acquisto dei software utili alla redazione dell’Ape proprio in virtù della sua obbligatorietà.

Diritti edificatori a garanzia dei prestiti
Rispetto alla versione circolata nei giorni scorsi, è stata stralciata dal testo la possibilità di costituire vincoli ipotecari sui diritti edificatori, proposta per usare i diritti edificatori come garanzia sui prestiti e permettere alle imprese di costruzione un più facile accesso al credito.


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Altri commenti
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Pierugo

Senza voler offendere l'operato di nessuno, però ormai è da un bel po' che il mercato delle ACE/APE è totalmente scaduto soprattutto a livello di piccole unità immobiliari. La storia la sapete: attestati a meno di 50 €, no sopralluoghi, docet, ecc. ecc. Però, c'erano dei casi in cui emettere un ACE/APE poteva avere del suo fascino, ed erano le certificazioni di edifici grandi e complessi, il cui costo della prestazione vale(va) mediamente sopra i 500€. A questo punto il mercato si orienterà solo sulle piccole unità immobiliari, e quindi la certificazione energetica degli edifici sarà solamente uno strumento burocratico senza alcun valore tecnico. Benedetto il giorno (1 gennaio 2011) in cui ho smesso di certificare!

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Emanuele

E così hanno fissato il prezzo massimo per un APE nella misura di 500€. In italia non ha senso studiare e impegnarsi perchè studiano leggi per scoraggiare chi desidera lavorare seriamente. Solo i cialtroni sono supportati in tutto e per tutto.

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Lodovico Martinetto sapel

Perchè nel decreto del fare devono dare la possibilità con una banale sanzione di ovviare il rilascio dell'APE ? In Italia non si riesce a fare una legge valida per tutti senza emendamenti ?

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ing. rosario di maggio

questa notizia è semplicemente indegna.

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Antongiulio

Di fatto, questo provvedimento sancisce che il valore dell'APE non è superiore a 500 €. D'altra parte il valore della prestazione è stato già sancito dal mercato selvaggio creato dai nostri governi, visto che ho visto su Groupon che c'è chi le propone a 24 €. Per quello che ho potuto vedere in questi anni di un inutile documento (giusto nelle intenzioni ma svilito nella pratica) fatto soltanto sulla carta, senza alcun rilievo sul posto e senza alcun esame, distruttivo o meno, sugli elementi dell'involucro edilizio. Io ho intuito subito che sarebbe stato il solito provvedimento all'italiana, e per ciò non mi sono mai avvicinato a questo mercato, dove le responsabilità del certificatore energetico SAREBBERO notevoli, sempre che si vivesse in una società seria. Non si può continuare così in questo Paese, dove si usano i professionisti come parafulmini, obbligandoli poi, di fatto, a lavorare per pochi soldi assumendosi grosse responsabilità.

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Ing. Luigi P.

Io dico un'altra cosa ... l'articolo dice che l'obbligatorietà della certificazione energetica, pena la nullità dell'atto di trasferimento o quello che sia, è in contrasto con la direttiva europea ecc ecc. Bene ma la norma che lo rende(va) obbligatorio quando è stata promulgata ? Prima o dopo la direttiva europea ? Se prima OK. Se dopo, c'è da dire che i nostri politici, ancora una volta hanno promulgato una norma che contrasta con una di ordine superiore che è quella europea, quindi hanno imposto una cosa contro legge (tizio che fa ricorso al tribunale europeo vince la causa contro la certificazione europea, tralasciamo poi il costo di una vertenza simile ... è il concetto quello che voglio far valere), oltre aver perso una marea di tempo ed ora lo tolgono, per altre motivazioni ovviamente, richiamando però il contrasto di cui sopra ... praticamente in maniera elegante si danno degli imbecilli da soli ... ma questo non conta perchè seppure lo facessero 100 volte al secondo ed in pubblica piazza non cambierebbe nulla e noi italiani staremmo li ad ascoltare come tanti pecoroni, invece di prendere qualche bella mazza da baseball per fargli capire dove ci hanno portato !!! Che paese da 4 soldi che ci hanno fatto diventare. Saluti.

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Ing Prato

Beh, direi che in effetti era proprio questo obbligo a rallentare il mercato immobiliare. Grande Governo. Adesso invece tutto ripartirà e le Agenzie e i Notai, che hanno ottenuto questa modifica, saranno lieti. Ma per favore......

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Fabrizio

Il mio ragionamento è questo: che cosa cambia nel non essere obbligatorio l'Ape per le compravendite e le locazioni, se poi viene applicata una sanzione di 500,00€? Di fatto se la certificazione avrà un costo inferiore ai 500,00€ si potrà pensare di farla per risparmiare qualcosa, altrimenti se il costo sarà superiore ai 500,00€ non avrà senso spendere di più di quanto previsto dalla sanzione. Inoltre se la sanzione sarà certa potrà valere il discorso sopra descritto, altrimenti se la sanzione sarà incerta non ci sarà più nessuno che incaricherà un professioniste per fare un attestazione. Megio un risparmio sicuro che una sanzione incerta!


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