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Impianti sportivi, annullato il bando da 23 milioni di euro

di Paola Mammarella

Dichiarato illegittimo il fondo previsto dal Decreto Sviluppo, il Ministero annuncia nuove agevolazioni

Vedi Aggiornamento del 10/11/2014
Commenti 9077
25/11/2013 - Annullato il bando da 23 milioni dello scorso aprile per la realizzazione o la ristrutturazione di impianti sportivi. La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il fondo previsto dal DL Sviluppo, isituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, che non potrà quindi finanziare i progetti presentati.

Il Ministero per gli Affari regionali, il turismo e lo sport ha dovuto quindi interrompere la redazione della graduatoria, ma ha annunciato che saranno studiate nuove misure incentivanti.

Cosa prevedeva il DL Sviluppo
Ricordiamo che l’articolo 64 del DL Sviluppo 83/2012 ha stabilito l’istituzione di un fondo “per lo sviluppo e la capillare diffusione della pratica sportiva a tutte le età e fra tutti gli strati della popolazione”.

A febbraio 2013 il Ministero per gli Affari regionali, il turismo e lo sport ha conferito al fondo 23 milioni di euro e a fine aprile ha pubblicato il bando per la selezione dei progetti di costruzione e recupero degli impianti sportivi.
 
Per usufruire delle risorse stanziate, i soggetti interessati alla realizzazione o alla ristrutturazione di un impianto sportivo dovevano partecipare al bando presentando i progetti entro l’11 giugno 2013. I vincitori, con progetti di costo fino a 100 mila euro, avrebbero beneficiato della copertura totale, mentre per importi superiori avrebbero avuto accesso a quote di finanziamento.

La priorità in graduatoria sarebbe spettata alla realizzazione di strutture in ambito scolastico ed universitario, in Regioni con una disponibilità di impianti inferiore alla media nazionale e in territori colpiti da calamità naturali.

La pronuncia della Corte Costituzionale e la reazione del Ministero
La Corte Costituzionale con la sentenza 254/2013 ha affermato che non  è possibile costituire presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri il fondo per la realizzazione o la ristrutturazione degli impianti sportivi perché in questo modo si invade la competenza delle Regioni sull’organizzazione delle attività sportive non agonistiche.

Il Ministero ha dovuto quindi interrompere l’esame degli oltre 10 mila progetti presentati e la messa a punto della graduatoria, ma come comunicato sul proprio sito istituzionale, ha annunciato che saranno valutati nuovi strumenti di agevolazione e supporto alla realizzazione degli impianti sportivi.

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Altri commenti
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alberto

Concordo con Marco. Ma aggiungo anche che, ignoranza per ignoranza, se non ho neanche il pane da mangiare, non spendo soldi per andare a giocare a golf. E questo vale sia per chi legifera, sia per chifa fatica ad arrivare a fine mese ma va agli stadi tutte le domeniche e magari ogni anno va sotto acqua a causa del dissesto idro geologico. Se uno non conosce le proprie reali esigenze, difficilmente fa le scelte giuste.

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marco

Questa decisione della Corte Costituzionale fa capire a noi normali cittadini che c'è qualcosa che non funziona nel sistema legislativo, o c'è un Legislatore incopetente che non sa una pippa della nostra tanto sbandierata costituzione oppure c'è una magistratura che non sa una pippa di come va interpretata la stessa costituzione, ai posteri la risposta e a noi la soccombenza di spese statali per legiferare e per annullare le leggi.


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