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NORMATIVA

IUC, nel 2014 le tasse sui capannoni potrebbero aumentare

di Paola Mammarella

L'analisi della Cgia Mestre considera l’impatto della Tasi e della deducibilità Imu che scenderà dal 30% al 20%

Vedi Aggiornamento del 03/09/2014
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29/11/2013 – Il prossimo anno le tasse a carico delle piccole imprese potrebbero essere più pesanti. Ad affermarlo è la Cgia Mestre, che ha analizzato gli effetti degli sgravi introdotti dalla Legge di Stabilità 2014 e li ha comparati con l’introduzione della IUC, Imposta unica comunale, e con i livelli impositivi degli anni precedenti.
 
Deducibilità Imu dal reddito di impresa
Con la Legge di Stabilità è stato deciso che nel 2013 si potrà dedurre dal reddito di impresa il 30% dell’Imu pagata sugli immobili strumentali, cioè capannoni ed altri immobili utilizzati per lo svolgimento delle attività. Nei due anni successivi, invece, la deducibilità dell’imposta scende al 20%.
 
L’impatto della IUC
Ricordiamo che la nuova IUC è composta da Imu (Imposta municipale unica), Tari (Tributo per la raccolta dei rifiuti) e Tasi (Tassa sui servizi comunali).
 
Secondo le proiezioni della Cgia Mestre, anche a fronte degli sgravi introdotti con la Legge di Stabilità bisogna considerare l’impatto della Tasi e l’aumento del moltiplicatore Imu, che quest’anno è passato da 60 a 65. Fattori che, oltre a compensare la deduzione dell’Imu ai fini Ires e Irpef, possono creare oneri aggiuntivi per le piccole e medie imprese.
 
Lo studio della Cgia Mestre
La Cgia Mestre è partita dall’aliquota media Imu del 9,33 per mille applicata nel 2012, dall’analisi delle tasse sui rifiuti condotta in undici capoluoghi, che ha tenuto conto dell’aumento medio nazionale del 15,5% e dalla Tasi calcolata con l’aliquota base dell’1 per mille.
 
Dai risultati si deduce che i capannoni nel 2014 pagheranno di più.
 
In particolare, un imprenditore con un capannone di mille metri quadri, con una rendita catastale di circa 5600 euro e un reddito di 60 mila euro pagherà 263 euro in più rispetto al 2013. Secondo l’analisi condotta, infatti, la Tasi sarà più pesante della Tares e allo stesso tempo si abbasserà dal 30% al 20% il risparmio legato alla deducibilità dell’Imu.
 
Un imprenditore con un capannone da 3 mila metri quadri e rendita di 9700 euro e con un reddito da 80 mila euro nel 2014 pagherà 61 euro in più. In questo caso, la Tasi non peserà più della Tares, ma a fare la differenza sarà la variazione della percentuale di deducibilità Imu.
 
Non andrà meglio neanche alle altre categorie prese in considerazione, come negozianti ed elettricisti, che potrebbero pagare rispettivamente 118 euro e 73 euro in più.
 
I commenti
Secondo il segretario della Cgia Mestre, Giuseppe Bortolussi, nonostante le variabili da esaminare siano tante, “con la Iuc corriamo il pericolo che a rimetterci siano ancora una volta i piccoli imprenditori”.

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