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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la quarta giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Piano Casa Campania, gli architetti chiedono di prorogarlo

di Giovanni Carbone

Garantirebbe la sopravvivenza di molti studi professionali. Discutono i rinnovi anche Veneto e Molise

Vedi Aggiornamento del 27/12/2017
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08/11/2013 - Prorogare il Piano Casa per garantire la sopravvivenza degli studi professionali. A suggerirlo è l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli in una Nota indirizzata alla Regione Campania.
 
Scade, infatti, l'11 gennaio 2014 il Piano Casa Campania in virtù dell’ultima proroga concessa dalla LR 40/2012 in materia di urbanistica ed edilizia (leggi tutto).
 
La richiesta di un’ulteriore proroga è stata oggetto di un incontro tra il presidente dell’Ordine degli Architetti di Napoli, Salvatore Visone e l’assessore all’Urbanistica della Regione Campania, Ermanno Russo.
 
La scadenza è ritenuta troppo vicina dai professionisti, anche in considerazione del fatto che la complessità delle procedure amministrative può rallentare l’iter dei procedimenti riguardanti le pratiche edilizie.
 
A parere degli architetti, la proroga o addirittura la stabilizzazione delle misure previste dalla LR 19/2009, potrebbe dare una boccata d’ossigeno a tanti piccoli studi professionali, consentendone la sopravvivenza in un momento difficile per il settore delle costruzioni.
 
La questione è stata anche illustrata in una nota diffusa dall’Ordine, in riferimento a dati pubblicati dall’Ance (Associazione nazionale dei costruttori edili) che fotografano l'edilizia in crisi profonda.
 
Nella nota diffusa dagli architetti si sottolinea un calo dei permessi di costruire , passati dagli oltre 300 mila del 2005 a meno di 100 mila alla fine dello scorso anno, mentre le compravendite delle case si sono dimezzate nel giro di pochi anni così come si è dimezzato il credito alle imprese del settore.
 
“Rispetto alla crisi degli anni ’90 - si legge nella nota - siamo ormai a una perdita di volume di lavori doppia. E la situazione non pare destinata a migliorare. Con il 2014 arriveremo, infatti, al settimo anno consecutivo di caduta. Una lunga fila di segni meno che portano il settore a perdere circa il 30% degli investimenti. Le proiezioni al 2014, poi, dicono che questa contrazione è destinata a lievitare fino al 32%”.
 
Proroghe in vista anche in Veneto e Molise
È all’esame del Consiglio regionale del Veneto la proposta di legge per la proroga (o la probabile stabilizzazione) del Piano Casa Veneto in ragione dell’imminente scadenza del 30 novembre 2013.

La discussione della proroga appare alquanto travagliata in virtù di pareri contrastanti tra i rappresentanti di Ance, Cna, Lega Coop Veneto, Confcooperative, Comuni, Cgil, urbanisti, architetti e ingegneri, contrari a un provvedimento permanente, e i rappresentanti regionali della Uil e gli imprenditori di Confartigianato Veneto, favorevoli invece a un ‘piano casa’ illimitato (leggi tutto).

La legge, che aggiorna la LR 14/2009, accorpa quattro proposte e discute i temi della riqualificazione architettonica, energetica e sismica degli edifici, la semplificazione delle procedure per le autorizzazioni e la riduzione del consumo del suolo rispetto a nuove costruzioni, ampliamenti dell’esistente o demolizione e ricostruzione in base alle norme di rispetto ambientale.
  
È stata presentata dal consigliere della Regione Molise, Nicola Cavaliere una proposta di legge che proroga fino al 31 dicembre 2015 il Piano Casa Molise. L’attuale scadenza del Piano è prevista per il 31 dicembre 2013 in virtù delle disposizioni recate dalla LR 21/2011 (leggi tutto).
 
“È assolutamente necessario - ha dichiarato Cavaliere - prorogare di 24 mesi le misure straordinarie previste dalla normativa vigente, nata per assicurare il sostegno del settore edilizio attraverso interventi finalizzati al miglioramento della qualità abitativa, per preservare, mantenere, ricostruire il patrimonio edilizio esistente, la sicurezza sismica dei fabbricati e la prestazione energetica”.

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