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NORMATIVA

Stadi, 45 milioni di euro in tre anni ma niente semplificazioni

di Rossella Calabrese

Dietrofront del Parlamento sulle procedure speciali proposte nel disegno di legge di Stabilità 2014

Vedi Aggiornamento del 04/05/2017
27/11/2013 - Confermato lo stanziamento di 45 milioni di euro nel triennio 2014-2016 ma nessuna corsia preferenziale per la costruzione e l’ammodernamento degli impianti sportivi.
 
È stato infatti riscritto l’emendamento al ddl di Stabilità 2014 che proponeva una procedura semplificata e modalità di finanziamento innovative per gli stadi. Secondo il nuovo testo, i 45 milioni di euro serviranno a garantire i mutui per la costruzione, l’ampliamento, il miglioramento o l’acquisto di impianti sportivi.
 
Le risorse saranno gestite dall’Istituto per il credito sportivo “tenendo conto dell’esigenza di assicurare interventi per la sicurezza strutturale e funzionale degli impianti sportivi e la loro fruibilità per il loro sviluppo e ammodernamento”.
 
Regole molto diverse dunque, rispetto a quanto proposto la scorsa settimana, cioè procedure semplificate, tempi rapidi e spazio a iniziative private che potevano comprendere, oltre agli impianti sportivi veri e propri, anche “insediamenti edilizi o interventi urbanistici di qualunque ambito o destinazione, anche non contigui agli impianti sportivi”.
 
“È apprezzabile che Governo e relatori della Legge di stabilità abbiano fatto una doverosa marcia indietro cassando fantasiose ipotesi di modifiche ordinamentali” ha commentato il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori.

“Non altrettanto che sia confermata la volontà di destinare ben 45 milioni di euro per rimpinguare Fondo di garanzia presso l’istituto del credito sportivo: risorse che ben più utilmente avrebbero potuto essere destinate per costituire un fondo di sostegno ai privati che intendano investire sulla rigenerazione sostenibile del patrimonio edilizio - mettendo in sicurezza i fabbricati - magari in zone a grave rischio sismico o idrogeologico” conclude il Cnappc.

Dopo l'approvazione in Senato, l'iter della Legge di Stabilità proseguirà alla Camera.
 
 
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