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NORMATIVA

Tasi, chieste agevolazioni per gli immobili rurali

di Paola Mammarella

Ddl Stabilità per il 2014: in Senato proposta l’esenzione per le aree edificabili utilizzate a scopo agricolo

Vedi Aggiornamento del 24/08/2018
Commenti 8147
04/11/2013 – Esentare dalla Tasi i terreni edificabili utilizzati a scopo agricolo e gli immobili rurali strumentali, prevedendo anche forme di agevolazione per i piccoli edifici rurali detenuti da soggetti che non siano agricoltori. È la condizione cui la Commissione Agricoltura del Senato ha subordinato il proprio via libera al ddl Stabilità per il 2014.
 
Secondo la Commissione, bisogna evitare distorsioni e duplicazioni di imposta visto che la nuova Trise (Tassa sui rifiuti e sui servizi), composta da Tari, diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti e Tasi, finalizzata alla copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni, non prevede alcune forme di esenzione studiate per l’Imu, imposta municipale unica.
 
La Commissione ha evidenziato che con la disciplina prevista dal ddl Stabilità, le aree edificabili pagherebbero l’imposta anche se utilizzate dagli imprenditori agricoli.
 
Si tratta, sostiene la Commissione, di un carico fiscale che potrebbe diventare insostenibile, motivo per il quale dovrebbero essere esentate dall’imposta le aree edificabili, utilizzate a titolo principale per finalità agricole dagli imprenditori agricoli.
 
Allo stesso tempo è stato chiesto di rivedere la situazione dei fabbricati rurali strumentali, che dovrebbero essere esentati dalle imposte.
 
Per favorire la conservazione dei suoli agricoli, è stato inoltre proposto di prevedere forme di agevolazione nella tassazione per i terreni agricoli e i fabbricati rurali di piccole dimensioni detenuti da soggetti diversi da coltivatori diretti o imprenditori agricoli.
 

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Altri commenti
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Sergio

Poiché le case di campagna sono di due diversi utilizzi - seconda casa dell'imprenditore agricolo e quindi giustissimo concedere tutte le agevolazioni possibili, prima o seconda casa per chi ama stare da solo non per esigenza ma per scelta, quindi è giusto che paghi molto di più perché INQUINA l'aria per aggiungerla ed INQUINA le falde acquifere perché non essendoci le fognature... E DISTURBA LA NATURA.

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Alvaro

E' da criminale tassare piccoli fabricati agricoli,adibiti a magazzino per ricovero attrezzi,. il solo fatto di mantenere il territorio agricolo,precluterebbe un aiuto da parte delle Istituzioni Pubbliche. Adesso e da qualche anno si paga tutto,irpef,imu ecc.Tutto ciò è ingiusto per chi mantiene questi terreni custoditi. Si vuole forse che rimanessero abbandonati e incolti?Per poi pagare ad alto prezzo i danni e le calamità naturali dovute alle incurie e abbandoni.

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Dalla Bona Alberto

Finalmente ci sono anche altre persone, che si sono accorte di quello che ho sostenuto, quando sono stato amministratore di un comune con elevata pericolosità sismica e franosa. E' importante intervenire sul territorio con l'attività umana come si faceva nei tempi passati, quando era sufficiente una piccola canaletta per lo scolo dell'acqua, fatta con la zappa, per non danneggiare la casa, un orto, un campo, un prato, ... Questi piccoli lavori sono normalmente eseguiti da chi vede il proprio terreno come un grande giardino, non solo un territorio da sfruttare per avere vantaggi economici. E' necessario istruire,aiutare e coordinare tutte quelle persone che vivono o hanno una proprietà nelle zone rurali, perché con tanti piccoli interventi, con costi esigui, si potrà riuscire a mantenere un territorio bello, ma anche fragile come quello che abbiamo a disposizione, per godercelo e restituirlo ai figli, dai quali lo abbiamo in prestito.


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