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Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
RISTRUTTURAZIONE Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
PROFESSIONE

Meno regole e norme certe, le richieste degli ingegneri per la ripresa

di Paola Mammarella

Oltre il 90% dei professionisti disponibili ad assumersi responsabilità per la semplificazione

Vedi Aggiornamento del 27/05/2014
Commenti 8986
15/11/2013 – Troppe regole e norme sbagliate, controlli ed enti che si sovrappongono, tanto da paralizzare i lavori e scoraggiare gli investitori.  È la denuncia che Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, ha lanciato all’assemblea nazionale “Riprogettare l’Italia. Innovazione, ricerca, infrastrutture: gli ingegneri oltre la crisi”.
 
A pesare sull’attività dei professionisti, ha lamentato Zambrano, sono due problemi tra loro collegati, cioè la burocrazia e l’incertezza normativa.
 
Secondo il 95% degli ingegneri, ha riferito Zambrano, la semplificazione amministrativa è un fattore fondamentale per liberare le potenzialità imprenditoriali e rilanciare lo sviluppo del Paese, tanto che oltre il 90% dei professionisti si è detto disponibile ad assumersi più responsabilità secondo il principio della sussidiarietà.
 
Perché ciò avvenga è però necessaria la certezza normativa, con una interpretazione delle leggi chiara e non più demandata alle amministrazioni o alla magistratura, e il riordino degli enti e dei soggetti istituzionali che intervengono nelle procedure di autorizzazione.
 
A ciò si aggiunge, ha continuato Zambrano, la presenza di norme sbagliate, come il Decreto sui criteri di definizione dei certificatori energetici, che stride con le norme sulle competenze professionali e concede alle Regioni troppa autonomia, o il Decreto del Fare, che pur prevedendo multe per i ritardi delle amministrazioni e concedendo la possibilità di demolire e ricostruire fuori sagoma non introduce aspetti fondamentalmente innovativi.
 
Una soluzione per la produzione rapida ed efficiente di norme nel campo tecnico, ha concluso il presidente Zamrano, potrebbe essere la normazione volontaria affidata all’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che implicherebbe però una riduzione dei poteri del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
 
Fondamentale per il presidente di Confindustria Giorglio Squinzi è la buona progettazione, motivo per cui è necessario valorizzare i professionisti. Squinzi ha inoltre affermato che la politica deve fare di più dal punto di vista degli investimenti, senza limitarsi a rimodulare le risorse già stanziate negli anni passati.


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Altri commenti
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Salvatore Comenale Pinto

Perchè il CNI sembra non conoscere e assurdamente alimentare i problemi degli ingegneri? Me lo ha speigato un gentilissimo funzionario del CNI: il CNI rappresenta gli Ordini egli Ingegneri, (si dovrebbe più propriamente chiamare CNOI) e agli ordini (almeno quelli che pagano il loro contributo al CNI, perchè sembra che il CNI vanti verso di essi crediti insoddisfatti per un mioione di euro l'anno) sembra che si sentano ben rappresentati così. Ma stando così le cose sarebbe bene che chi aprala a nome del CNI stesse ben attento a chiarire chi rappresenta e a non parlare a nome degli ingegneri. Come è possibile che dobbiamo sopportare contemporaneamente la liberalizzazione delle tariffe e la monopolizzazione del mercato della formazione professionale?

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Ing. Luigi P.

Innanzitutto gradirei sapere quali altre responsabilità ci dovremmo prendere oltre quelle che già abbiamo. Ormai in SCIA è tutto asseverato, al genio civile sono solo asseverazioni (e poi si prendono 2 mesi per visionare una pratica mascherando tutto dietro al fatto che ora si chiama autorizzazione sismica ... ma che si autorizzano se alla prima virgola che manca lasciano la pratica sulla scrivania in attesa di un'interazione che non si capisce nemmeno quale sia ...), le autodichiarazioni ecc ecc ormai non si contano .... ancora che devono caricarci di altre responsabilità ??? E quelli degli uffici pubblici ??? Se lo rubano il 26 del mese lo stipendio ??? Caro presidente, nonchè ex presidente del mio ordine di appartenenza, sarebbe meglio studiarsi davvero qualcosa di interessante per fare uscire il nostro settore dalla crisi, e non dire parole di poco senso pratico, utili a riempire solo le pagine dei rotocalchi !!!

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Giovanni

LA SOLITA FARSA ITALIANA, L'APE NON PIU' OBBLIGATORIO MA VI E' UNA SANZIONE PER CHI NON LO PRODUCE, VERGOGNA. INTANTO L'ITALIETTA PAGA LE MULTE ALL'EUROPA IN CAMPO DI RISPARMIO ENERGETICO.

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Ing Prato

Intanto il Ministero non si degna nemmeno di rispondere alle circolari con richiesta di parere sul DPR 75 2013. Era stata richiesta una interpretazione urgente al Ministero al fine di non bloccare gli Ingegneri e nessuno si è fatto sentire! Forse occorre essere un pò più incisivi, sia come Ordini che come CNI !!! Intanto dei corsi DPR 75/2013 che dovevano essere obbligatori ecc... ecc... neanche l'ombra, chiarimenti nessuno, per cui ognuno fa come vuole. Auguri e Buone Feste Italia.