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'Alessandro Anselmi. Figure e frammenti' dal 6 dicembre
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'Alessandro Anselmi. Figure e frammenti' dal 6 dicembre

di Valentina Ieva

Al MAXXI l'opera dell'architetto dagli anni Sessanta fino al 2002

03/12/2013 - Da venerdì 6 dicembre il MAXXI ospita la mostra "Alessandro Anselmi. Figure e frammenti", a cura di Valentino Anselmi e Valerio Palmieri, realizzata grazie alla cospicua donazione fatta dall'architetto nel gennaio 2012, per le collezioni del museo. L'esposizione, ideata per ripercorrere la ricerca del maestro del GRAU dagli anni Sessanta al 2002, comprende oltre 100 opere tra disegni, modelli e progetti d'architettura.

La mostra racconta i momenti salienti della carriera professionale di Alessandro Anselmi, dagli esordi nel GRAU (Gruppo Romano Architetti Urbanisti) alla metà degli anni Sessanta, periodo in cui il gruppo intende diffondere la necessità di un profondo rinnovamento nel dibattito architettonico, agli interventi degli anni Ottanta, fino alle più recenti realizzazioni del municipio di Fiumicino e della chiesa di San Pio da Pietrelcina a Roma.

Anselmi “nel suo sottoporre la disciplina architettonica ad una lettura profondamente antistorica, tale da rendere sincronici i materiali della storia nella composizione, ridisegna le figure del linguaggio dell’architettura sulla base di una ricognizione delle problematiche linguistiche ricondotte nell’ordine del mito e dell’archetipo. (…) questa tensione è una costante, non solo stilistica, ma innanzitutto poetica, che ritroviamo in quasi tutti i suoi progetti” (scrive Francesco Moschini, in Alessandro Anselmi: Archeologia del futuro, in Anfione Zeto 4-5, 1990, Pagus Edizioni).

Un altro elemento ricorrente all’interno dell’opera di Anselmi è il concetto di ‘frammento’. Nel progetto per il Cimitero di Parabita, per esempio, Anselmi “tenta di decontestualizzare le figure ed i segni dell’architettura per rendere manifesta la loro crisi”. Qui lo stesso concetto di storia è inteso “come insieme di spazio e di tempo e quindi sempre come lacerto, rudere, frammento” (A. Anselmi).

Il percorso espositivo, aperto al pubblico fino al prossimo 6 aprile 2014, è strutturato in cinque sezioni tematiche: Cinque ambiti tematici, Il sogno dell’architettura, Geometrie della memoria, Figure del moderno, Recinti e frammenti, Nature geometrizzate.
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