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NORMATIVA

Bonus 50%, non è un requisito la condizione di familiare a carico

di Giovanni Carbone

In attesa della proroga ufficiale, nuove faq delle Entrate su ecobonus, bonus ristrutturazioni e bonus mobili

Vedi Aggiornamento del 14/02/2014
02/12/2013 - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul portale informativo del Governo in materia di agevolazioni fiscali sulla casa, nuove faq su ecobonus 65%, bonus ristrutturazioni 50% e bonus mobili.
 
Le risposte dell’Agenzia chiariscono ulteriori dubbi su soggetti beneficiari, interventi e spese agevolabili, modalità di pagamento e documenti da conservare ed eventualmente esibire in sede di controllo.
 
In particolare, sul tema delle detrazioni 50% per le ristrutturazioni edilizie, l’Agenzia chiarisce che la sola condizione di 'familiare a carico' (quindi senza alcun diritto reale o di proprietà sull'immobile) non garantisce il beneficio fiscale per chi sostiene le spese di un intervento. 

Può beneficiare della detrazione, invece, il familiare convivente del possessore o il detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.

Riguardo alle agevolazioni previste dall’ecobonus 65% per la riqualificazione energetica degli edifici, l’Agenzia ribadisce che sono ammesse le spese finalizzate al conseguimento di risparmi energetici.
 
A tal fine è essenziale acquisire idonee attestazioni, effettuare i pagamenti tramite bonifici da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e del beneficiario del pagamento e intestare le fatture allo stesso soggetto che richiede la detrazione.

Altre precisazioni dell’Agenzia riguardano il bonus mobili per l’arredo di una casa soggetta a ristrutturazione.

L'Agenzia delle Entrate precisa che un intervento di manutenzione ordinaria (es. la tinteggiatura delle pareti) eseguito in singole abitazioni, non dà diritto al bonus mobili salvo che questo non rientri nell’ambito di un intervento più vasto (es. manutenzione straordinaria o ristrutturazione); in tal caso, l’intervento stesso viene assorbito dalla categoria superiore, aprendo le porte alla fruibilità delle detrazioni.

Scarica l’INFOGRAFICA di Edilportale su Bonus mobili e detrazioni fiscali 65% e 50%
 
Ricordiamo che con l’approvazione della Legge di Stabilità 2014 il Senato ha confermato l’estinzione del Bonus mobili a partire dal 2015 e la proroga delle detrazioni 50% e 65% nel modo seguente:
 
- con aliquote immutate sia per il bonus ristrutturazioni (50%) che per l’ecobonus (65%) fino al 31 dicembre 2014 (fino al 30 giugno 2015 nel caso di riqualificazione dei condomini);
- con decrescita delle aliquote al 40% (ristrutturazioni) e al 50% (ecobonus) fino al 31 dicembre 2015 (fino al 30 giugno 2016 nel caso di riqualificazione dei condomini);
- con decrescita delle aliquote al 36% sia per il bonus ristrutturazioni che per l’ecobonus fino al 31 dicembre 2016.
 
Nel 2014 e nel 2015 il tetto di spesa agevolabile resterà fermo a 96 mila euro. A partire dal 2016 il bonus tornerà invece all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scenderà a 48 mila euro.
 
 
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Altri commenti
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roberto

sicuramente una misura importante x una "edilizia sostenibile"! mi domando però perchè si continuano ad escludere gli interventi di demolizione e ricostruzione del "piano casa", che sono "il massimo" della riqualificazione del patrimonio edilizio senza ulteriore consumo di suolo! se proprio non si vuole concedere per la parte aggiuntiva, basterebbe ridurre il tetto max ammissibile in relazione all'incremento volumetrico concesso, chiaramente indicato nella concessione edilizia e quindi univocamente certificabile senza margini di errore o possibili ambiguità


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