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NORMATIVA

Compravendite, l'APE si potrà allegare successivamente

di Paola Mammarella

Marcia indietro sulle multe in mancanza dell'attestato di prestazione energetica, cancellati i vincoli sul Bonus Mobili

Vedi Aggiornamento del 03/11/2014
Commenti 24710
27/12/2013 – La Legge di Stabilità 2014 e il DL Destinazione Italia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, sembravano aver chiarito in modo definitivo l’assetto del Bonus Mobili e le modalità con cui allegare l’Ape, Attestato di prestazione energetica, ai contratti di compravendita e affitto degli immobili. Ma il Consiglio dei Ministri di oggi ha fatto marcia indietro su alcune restrizioni, che probabilmente avrebbero potuto causare una ulteriore contrazione dei mercati.
 
Attestato di prestazione energetica
Secondo il DL 151/2013, le dichiarazioni di conformità catastali e l’attestato di prestazione energetica non saranno più richieste al momento della cessione dell’immobile, ma potranno essere prodotte anche successivamente.
 
Ciò significa che il Decreto Destinazione Italia, pubblicato in Gazzetta il 23 dicembre, dovrà già essere modificato. Il testo prevedeva infatti una sanzione dai 3 mila ai 18 mila euro, una multa dai mille ai 4 mila euro nelle locazioni delle singole unità immobiliari e la possibilità di dimezzare la sanzione nei contratti con una durata fino a tre anni.
 
Ulteriori chiarimenti potrebbero arrivare durante la conversione del decreto.
 
Bonus Mobili
L’Esecutivo ha chiarito che le detrazioni fiscali del 50% per l’acquisto di arredi sono concesse anche se l’importo complessivo di mobili ed elettrodomestici supera il valore della ristrutturazione.
 
Si fa quindi marcia indietro rispetto a quanto previsto dalla Legge di Stabilità, in base alla quale il Bonus Mobili poteva essere concesso solo se il valore dei mobili acquistati fosse risultato inferiore a quello della ristrutturazione. Se l’intervento di ristrutturazione fosse costato meno di 10 mila euro, non si sarebbe potuto quindi chiedere l’agevolazione massima sui mobili.

Ricordiamo infatti che per usufruire della detrazione del 50% sull’acquisto di arredi ed elettrodomestici, l’immobile deve essere oggetto di ristrutturazione e la spesa massima degli arredi non deve superare i 10 mila euro. Venendo meno questo vincolo di spesa si tenta quindi di incoraggiare la ripresa del settore, duramente colpito dalla crisi.
 
Le altre misure decise in CdM
Il Consiglio dei Ministri ha inoltre previsto uno stanziamento di 3 miliardi di euro che andranno a finanziare una serie di iniziative, come gli interventi cantierabili e realizzabili in tempi brevi nei Comuni sotto i 5mila abitanti (Programma “6.000 Campanili”), interventi di riqualificazione urbana (Piano nazionale per le Città), interventi per la valorizzazione di beni storici, culturali e ambientali al fine di promuovere l’attrattività turistica, anche in vista dell’Expo 2015, interventi per la riqualificazione, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico degli edifici scolastici.


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Altri commenti
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Vincenzo

L'art.2 del dl 151/2013 è riferito agli immobili pubblici, per cui per quelli privati non dovrebbe cambiare nulla.

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Rino

Che problema c'è? ci beccheremo un'altra multa dall'Europa. Come la precedente, pagata (ma chi lo sa?) grazie alla lobby dei Notai che fecero in modo di scaricarsi dalla responsabilità di inserire il certificato nei loro atti. La cosa più sconfortante è la distanza che ci divide sul tema dagli altri Paesi europei e l'ignoranza in materia da parte del cittadino qualunque che la vede ovviamente come l'ennesimo balzello. Inutile sprecare fiato. Continuiamo così....facciamoci del male.

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Antonio

A che serve l'APE? Ma veramente credete che un attestato induca il proprietario a intervenire per migliorare le prestazioni energetiche dell'immobile o che lo stesso influenzi il prezzo di mercato? E poi perchè renderlo obbligatorio? Allora che sia anche obbligatorio un certificato che attesti la sicurezza dell' immobile nei confronti del sisma. E se non rispetta o verifica l'attuale normativa costringiamo i proprietari a intervenire con opere di consolidamento!!!. L'Italia è un paese in cui il legislatore, il più delle volte, non sa quello che fa. Saluti

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Antonio

APE,

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Andrea

E' proprio un paese allo sfascio... ogni legge che esce contraddice la precedente o si sovrappone a questa, generando caos e perdita di tempo e di denaro. Un notaio si becca 700-800 euro per firmare un foglio di carta, un ingegnere che fa seriamente la sua professione per redarre un APE ci mette anche due giorni per prendere alla fine 100-150 euro. E' proprio una vergogna sto paese.

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ANDREA

Eh si menomale davvero!! Senza bisogno di APE ci sarà una ripresa del mercato immobiliare sicuramente!!! Ma poi è già obbligatoria nell'annuncio!! Che senso hanno tutte queste modifiche successive quando per pubblicare l'annuncio devi già avere l'APE??!!! Che incompetenti!!

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Marco di Ceglie

L’APE costa circa 150/200 euro un pò ovunque, ben redatto da professionisti seri, sopralluogo, interventi migliorativi, calcolo PT, ecc. Non parliamo di APE copia/incolla alla Groupon da 49 euro! Poi, quali sono le tasse legate all’acquisto di una casa e quanto incide l’APE? Fatevi due conti, per immobile da €200.000, € 4000 d’agenzia imm., €6.000 il notaio, €150 APE. Mi vien da ridere. Infine, pensate davvero che per rilanciare il mercato immobiliare serva togliere l’APE? E’ esattamente il contrario, solo con la coscienza matura dell’assetto energetico della propria casa possono maturare le scelte di riqualificazione energetica dell’immenso patrimonio edile in pessimo stato e quindi mettere in modo tutto il settore legato alla produzione di serramenti, piccole imprese di restauro, impiantistiche, ecc. Non è ancora chiaro che sono le LOBBY DELL’ENERGIA ad avversare l’APE? A costoro fa comodo che nessuno prenda coscienza del discorso energetico, l’APE potrebbe mettere pericolosamente in moto un meccanismo virtuoso di conoscenza ma per per le LOBBY è meglio consumare anzichè COIBENTARE. Meditate gente, meditate!

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Giulio

Che governo! Andate tutti a quel paese ! Non capite nulla e volete governare l'italia al massimo un pollaio

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Ing Prato

Magari la contrazione delle vendite nel settore fosse dovuta al fatto che occorre allegare l' APE !!!! Tutti a casaaaaaaaaa !!!! Basta. Tutti a casa davvero !!!!

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giovanni

BUFFONI!!!!


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