Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
PROFESSIONE Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
NORMATIVA

Ok definitivo al Decreto Parametri bis sui compensi professionali

di Paola Mammarella

Gli importi a base di gara saranno calcolati con software messi a punto dagli ordini professionali

Vedi Aggiornamento del 11/06/2014
Commenti 14240
13/12/2013 – Sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale il DM Parametri bis. Il testo, che definirà le modalità di calcolo dei corrispettivi da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, ha avuto il via libera della Corte dei Conti dopo un confronto durato mesi.
 
La definizione dei compensi
In linea con la riforma delle professioni, il nuovo corrispettivo del professionista sarà composto dal compenso e dalle spese ed oneri accessori.
 
Il compenso sarà determinato dalla sommatoria dei prodotti tra il costo delle singole categorie che compongono l’opera, la sua specificità e la complessità delle prestazioni.

Le spese e gli oneri accessori saranno calcolati in maniera forfettaria, facendo riferimento all’importo dell’opera.
 
Nel caso in cui si tratti di altre prestazioni, il corrispettivo deve tenere conto dell’impegno del professionista, dell’importanza della prestazione e del tempo impiegato.

Per facilitare il lavoro alle Stazioni Appaltanti, gli ordini professionali stanno inoltre mettendo a punto un applicativo web in grado di calcolare i compensi professionali in modo semplice e immediato.

Il lungo iter del DM Parametri
Ricordiamo che il DM Parametri bis è stato adottato a dicembre 2012 sulla Base del DL Liberalizzazioni 1/2012 e del DL Sviluppo 83/2012, con cui sono state abrogate le vecchie tariffe professionali.
 
Il testo ha subito presto una battuta d’arresto perché l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici e il Consiglio Superiore dei lavori Pubblici hanno osservato che i prezzi da porre a base di gara, calcolati con i parametri del Decreto, in alcuni casi sarebbero risultati più alti di quelli ottenuti rifacendosi alle tariffe abrogate.
 
Sulla base di queste osservazioni il testo è stato modificato e a settembre 2013 ha avuto il via libera del Consiglio di Stato che ha sottolineato come il decreto tenta di dare delle indicazioni per calcolare i corrispettivi da porre a base di gara, ma che questi, data la specificità di molti incarichi e lavori, a volte possono superare le vecchie tariffe professionali. Un problema che viene però bypassato prevedendo che la Stazione Appaltante faccia delle verifiche volta per volta.
 
Pochi giorni fa, infine, il decreto ha incassato l’ok della Corte dei Conti, che ne ha accertato la sostenibilità dal punto di vista finanziario.


Per aggiornamenti in tempo reale su questo argomento segui la nostra redazione anche su Facebook e Twitter

 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Ing. Luigi P.

E cosa ce lo chiediamo a fare se è giusto pagarli decine e decine di migliaia di euro al mese ... sono incompetenti, stanno li per la pagnotta, si sono mangiati i risparmi di una nazione intera, hanno depauperato il popolo italiano del diritto al lavoro ... che ci dobbiamo chiedere più ??? A casa tutti a casa ... il popolo italiano, con tutti i suoi difetti, saprebbe governare meglio questa nazione al posto di quei 4 abbuffini che puntualmente eleggiamo (sinistra, destro o centro che sia) ...

thumb profile
marco

troppo semplice rivedere le vecchie tariffe? adesso dopo più di un anno di "lavoro" hanno trovato delle diverse formulette logaritmiche che danno dei valori più bassi dei vecchi finti minimi... complimentoni come la discussione per l'abolizione dell'IMU. discutono discutono e alla fine cambia tutto ma non cambia niente... personalmente ho smesso di chiedermi se sia giusto PAGARLI decine e decine di mila euro al mese di stipendio....