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NORMATIVA

Prima casa, la Mini Imu non dovrebbe superare i 40 euro

di Paola Mammarella

Allo studio del Governo ipotesi di rimborso o l'aumento dell’acconto Iva di dicembre per evitare il pagamento, necessari 150 - 200 milioni

Vedi Aggiornamento del 17/01/2014
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03/12/2013 – Nei Comuni dove si rischia di pagare la Mini-Imu sulle prime case, l’esborso a carico dei contribuenti non dovrebbe superare i 40 euro. Nonostante si tratti di un importo contenuto, il Governo pensa a trovare le coperture per evitare il pagamento con un aumento dell’acconto Iva di dicembre oppure prevedendo un rimborso.
 
Come stabilito dal DL Imu approvato la settimana scorsa, infatti, non tutte le prime case sono al riparo dalla seconda rata. Nei Comuni che nel 2013 hanno elevato l’aliquota dell’imposta municipale si dovrà pagare il 40% della differenza tra la nuova imposta e l'imposta base, calcolata con l’aliquota del 4 per mille.

Chi potrebbe pagare l’eccedenza
Dato che le delibere comunali che fissano l’aliquota 2013 devono essere pubblicate entro il 9 dicembre, la situazione appare ancora incerta.
Al momento si sa solo che circa 2300 comuni hanno aumentato il livello dell’imposta, mentre in Trentino non ci saranno pagamenti a sorpresa perché tutti i Comuni si sono mantenuti nel margine del 4 per mille.
 
Le ipotesi per la copertura
Secondo le stime di Pierpaolo Baretta, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, la cifra rimasta a carico del contribuente non dovrebbe superare lo 0,80 per mille di quanto è stato pagato nel 2012 e si aggira tra i 20 e i 40 euro a testa.
 
Ciò significa che per eliminare la quota di Imu residua servirebbero dai 150 ai 200 milioni di euro. Una cifra che potrebbe essere coperta in due modi: aumentando l’acconto Iva di dicembre o prevedendo un rimborso da restituire nel 2014, dopo il pagamento dell’eccedenza.
 
Il rimborso potrebbe essere messo a punto con la legge di conversione del Dl Imu, che deve essere approvata entro il 30 gennaio, cioè circa 15 giorni dopo il pagamento dell’eccedenza Imu, calendarizzato per il 16 gennaio.
 
In alternativa, si potrebbe cercare di trovare le coperture prima del 16 gennaio con l’approvazione della Legge di Stabilità 2014.
 
Le reazioni
Il Ministro per gli Affari regionali, Graziano Delrio, ha espresso “rammarico per una scelta che non aveva senso”. Secondo Delrio sarebbe stato più facile lasciare l’imposta a carico dei più abbienti. In questo modo si poteva avere un attivo di 1,2 – 1,4 miliardi, mentre con la cancellazione totale il Governo sarà costretto a recuperare in qualche modo i 150-200 milioni di euro necessari ad attuare la misura.
 
Secondo Piero Fassino, Presidente Anci – Associazione nazionale comuni italiani, chiedere ai cittadini di versare il 40% delle maggiori aliquote è una contraddizione visto che, in base agli annunci, il superamento dell'Imu non avrebbe dovuto comportare oneri per i contribuenti.

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