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Sospensione in vista per il Decreto qualificazioni

Sospensione in vista per il Decreto qualificazioni

Maurizio Lupi: revisione normativa entro un anno e riduzione delle categorie considerate specialistiche

Vedi Aggiornamento del 29/04/2014
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 29/04/2014
13/12/2013 - Potrebbe essere sospeso il Dpr 30 ottobre 2013, che permette alle imprese generali che si aggiudicano un appalto di eseguire anche lavorazioni specialistiche. Lo rende noto sul proprio sito web il Ministro delle Infrastrutture e trasporti Maurizio Lupi.
 
É stato presentato un emendamento al ddl per la conversione del DL Enti locali 126/2013 che sospende l’efficacia del Dpr 30 ottobre 2013 e ristabilisce la norma del Codice appalti che obbliga i general contractor a affidare i lavori specialistici alle imprese qualificate.
 
Alla sospensione seguirà poi un confronto tecnico per arrivare ad una revisione normativa della materia entro un anno dall’entrata in vigore della legge.
 
Se l’emendamento dovesse essere confermato non si tornerebbe però esattamente alla condizione di partenza. Anche se venisse reintrodotto l’obbligo di costituire una Ati verticale con un’impresa in possesso della qualificazione o di subappaltare le lavorazioni, alcune categorie rientrerebbero comunque nelle competenze delle imprese generali. Si tratta delle categorie OG11, impianti tecnologici, OG12, bonifiche e protezione ambientale, OS8, opere di impermeabilizzazione, OS12-A, barriere stradali, e OS35, impianti di potabilizzazione e depurazione. Ciò significa che queste lavorazioni, prima considerate specialistiche, potrebbero ora essere eseguite direttamente dall’impresa che si aggiudica l’appalto.
 
La notizia è stata accolta con favore dalle associazioni delle imprese specialistiche. Il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, si è detto soddisfatto dell’interessamento del Ministro e di come sia stato compreso che la norma potrebbe danneggiare migliaia di artigiani e piccole imprese.
 
Nei giorni scorsi anche Uncsaal, Finco, Unicmi, Assistal e Anie avevano chiesto la sospensione del decreto qualificazione per non mettere a rischio l’elevata specializzazione e l’eccellenza tecnologica delle imprese del Paese.
 
Ricordiamo che il Dpr 30 ottobre 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale a fine novembre, abroga gli articoli 109 comma 2 e 107 comma 2 del Regolamento attuativo del Codice Appalti, in base al quale le imprese generali non potevano eseguire direttamente le lavorazioni specialistiche a qualificazione obbligatoria nel caso in cui fossero sprovviste della certificazione Soa, ma dovevano subappaltare l’esecuzione ad un’impresa specialistica o creare con essa una Associazione temporanea di imprese verticale.

Il Dpr abroga anche l’articolo 85 comma 1b nn 2 e 3 del regolamento, che prevedeva limiti di qualificazione per le imprese che subappaltavano più del 30% dell’importo di una categoria scorporabile a qualificazione non obbligatoria, o più del 40 % nel caso di categoria scorporabile a qualificazione obbligatoria.

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