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FINANZIAMENTI

Una ‘nuova Sabatini’ per aiutare le PMI ad investire in macchinari

di Rossella Calabrese
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In Gazzetta il Decreto che stanzia 2,5 miliardi di euro; beneficiari tutti i settori produttivi

Vedi Aggiornamento del 03/11/2016
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28/01/2014 - Con il DM 27 novembre 2013, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dello Sviluppo Economico lancia la ‘nuova legge Sabatini’ per il sostegno agli investimenti in macchinari da parte delle imprese.
 
Il Decreto, che attua l’articolo 2 del DL 69/2013 convertito dalla Legge 98/2013, istituisce un nuovo strumento per accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (Pmi).
 
Il dispositivo è rivolto alle Pmi, operanti in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, che realizzano investimenti (anche mediante operazioni di leasing finanziario) in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.
 
La misura prevede:
 
- la costituzione presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise (sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di euro a fronte degli investimenti sopra descritti;
 
- la concessione da parte del Mise di un contributo in favore delle Pmi, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Lo stanziamento complessivo di bilancio è pari a 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
 
- la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le PMI, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario di cui al punto 1, con priorità di accesso.
 
La procedura per la concessione del contributo seguirà un meccanismo automatico e di accesso semplificato: l’impresa presenta alla banca, all’atto della richiesta del finanziamento, una dichiarazione-domanda per l’accesso al contributo ministeriale, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge; una volta che la banca ha adottato la delibera di finanziamento, il Mise procede, in tempi molto contenuti, a concedere il contributo e a darne comunicazione all’impresa.
 
L'erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento autocertificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.
 
Il termine iniziale di apertura dello sportello per la presentazione delle domande alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla Convenzione tra Mise-Cdp-Abi sarà fissato con circolare della Direzione generale per l’incentivazione delle attività imprenditoriali di prossima emanazione.
 


 
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