Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, Conte: ‘intendiamo estenderlo anche oltre il 2021’
NORMATIVA Superbonus 110%, Conte: ‘intendiamo estenderlo anche oltre il 2021’
MERCATI

Gare di progettazione, nel 2013 calo del 14,7% rispetto al 2012

L’Oice chiede che i progettisti possano continuare a lavorare all’estero

Vedi Aggiornamento del 14/07/2014
Commenti 6778
23/01/2014 - Nonostante il risultato positivo di dicembre, +25,9% in valore rispetto a dicembre 2012, l’anno si chiude con un -14,7% in valore sul 2012, facendo scendere il valore annuo messo in gara sotto la soglia dei 500 milioni di euro, il risultato peggiore nella serie storica dal 1999.
 
In dettaglio, secondo l’aggiornamento al 31 dicembre dell’Osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura rilevate nel mese sono state 287 (di cui 38 sopra soglia), per un importo di 86,0 milioni di euro (78,0 sopra soglia). Rispetto al mese di dicembre 2012 il numero delle gare cala del 14,1% e il loro valore cresce del 25,9%  (+32,6% sopra soglia e -15,7% sotto soglia).
 
Fortemente negativo il confronto tra il 2013 e il 2012: in tutto il 2013 sono state bandite 3.675 gare per un importo complessivo di 437,9 milioni di euro e, rispetto al 2012, si osserva un calo dell’1,4% nel numero (+10,0% sopra soglia e -2,4% sotto soglia) e del 14,7% nel valore (-18,6% sopra soglia e -3,7% sotto soglia).
 
“Il bilancio del 2013 è negativo, come negli ultimi otto anni - ha dichiarato Patrizia Lotti, Presidente OICE. Ormai il mercato dei servizi di ingegneria e architettura pubblico è ridotto sotto i 500 milioni di euro all’anno, troppo poco per un paese come l’Italia. Ed è così che i progettisti fuggono all’estero dove, fra mille difficoltà, spesso causate dal nostro legislatore, - come è il caso del contributo previdenziale del 4% sulle fatture estere - cercano di sopperire al lento dissolvimento del mercato nazionale”.
 
“Un mercato nel quale è tutto da valutare anche l’impatto delle verifiche tramite l’AVCpass e la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, strumento potenzialmente idoneo a snellire e sburocratizzare le procedure di gara, ma che al momento appare poco utilizzato dalle stazioni appaltanti nonostante l’obbligo di legge; non vorremmo che la mancata attuazione della banca dati possa rappresentare un ulteriore fattore di incertezza e di contenzioso per un settore che di tutto ha bisogno tranne che di ulteriore caos”.
 
“Come spesso è accaduto in passato - ha continuato Patrizia Lotti - potrebbero però essere le direttive europee, approvate la scorsa settimana, ad accelerare i processi di semplificazione e snellimento procedurale, portando anche il nostro paese ad una riduzione dei costi di partecipazione alle gare. Mi preme segnalare, fra l’altro, come le direttive europee abbiano accolto un principio da anni affermato e promosso dall’OICE: l’aggiudicazione degli incarichi deve avvenire puntando sulla qualità e non sul prezzo che, come prevede la direttiva, potrebbe anche essere fisso e invariabile”.
 
“L’importante - ha concluso il Presidente OICE - sarà, però, applicare correttamente il decreto che reca i parametri per la stima dei corrispettivi in vigore da dicembre perché proprio la mancanza di riferimenti nel 2013 può essere stata la concausa della forte riduzione del mercato”.
 
Sempre troppo alti i ribassi con cui le gare vengono aggiudicate. In base ai dati raccolti fino a dicembre il ribasso medio sul prezzo a base d’asta per le gare indette nel 2011 è al 39,0%. Meno forti invece sono i ribassi relativi alle gare indette nel 2012 che si collocano su una media pari al 34,4%.
 
Valutando il valore messo in gara per tipologia di stazione appaltante è da notare che nei dodici mesi del 2013, rispetto allo stesso periodo del 2012, crescono solo le Regioni  (+71,9%) e le Università ed enti di ricerca (+39,7%). Sono in calo: Amministrazioni dello Stato (-8,5%), Consorzi, Comunità montane e altro (-76,0%), Comuni (-7,3%), Province (-58,1%),  Ospedali, USL e ASL (-60,2%), IACP (-76,7%) e Concessionari e privati sovvenzionati (-0,8%).
 
Passando al mercato europeo dei servizi di ingegneria e architettura, per gare pubblicate nella gazzetta comunitaria, si rileva che il numero delle gare italiane è passato dalle 299 dei dodici mesi 2012 alle 329 del 2013: +10,0%. Nell’insieme dei paesi dell’Unione Europea il numero dei bandi per servizi di ingegneria e architettura mostra nello stesso periodo un incremento minore: +1,3%.
 
Rispetto al totale delle gare pubblicate il numero di quelle italiane rimane comunque modesto, solo il 2,2%. Si tratta di un dato di gran lunga inferiore rispetto a quello di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 37,6%, Germania il 16,1%, Polonia il 7,2%, Svezia il 6,3%, Gran Bretagna il 4,3%.
 
L’andamento delle gare miste, cioè di progettazione e costruzione insieme (appalti integrati, project financing, concessioni di realizzazione e gestione), è sempre in forte calo: il valore messo in gara nei dodici mesi del 2013 scende infatti del 15,2% rispetto al 2012. Considerando invece da soli gli appalti integrati si rileva la loro crescita sia nel numero, +16,5%, che nel valore, +21,1%.
 
 
Fonte: OICE
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
gab

dove era l'OICE mentre in questo paese sorgevano facoltà di architettura ogni 200 km di distanza l'una dall'altra ?? dove era l'OICE mentre in questo paese gli indirizzi di ing propedeutici alle costruzioni si moltiplicavano ? dove era l'OICE in tutti questi anni in cui l'italia ha " prodotto" più laureati ( e matematicamente ) disoccupati che in francia e germania messa insieme per quanto riguarda la progettazione architettonica-civile? per anni avete goduto del poter avere manodopera a 500 euro al mese nei vostri studi pieni di lavoro, non avete pensato al domani ma a comprare auto tedesche si !!!! la trippa dei soldi pubblici è finita e vi rendete conto "improvvisamente " che non è mai esistito un mercato in grado di siìostenervi tutti ??


x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, si parte col piede giusto? Leggi i risultati