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NORMATIVA

Contratti senza APE, restano valide le multe fino a 18 mila euro

di Paola Mammarella

Il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri chiarisce che non si può applicare la nullità differita introdotta con la Legge di Stabilità

Vedi Aggiornamento del 03/11/2014
Commenti 39894
17/01/2014 – La mancanza dell’APE, Attestato di prestazione energetica, nei contratti di compravendita e affitto è punita con una multa da 3 mila a 18 mila euro, mentre non è valida la "nullità differita" introdotta con la Legge di Stabilità. Il chiarimento è arrivato dal Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri.

Ai contratti di compravendita immobiliare, agli atti di trasferimento di immobili a titolo oneroso o ai nuovi contratti di locazione di edifici o di singole unità immobiliari soggetti a registrazione deve essere allegato l'APE, come previsto dal DL Destinazione Italia 145/2013

In mancanza dell'APE, le parti sono soggette al pagamento, in solido e in parti uguali, di una multa che può variare dai 3 mila ai 18 mila euro.

Nelle locazioni di singole unità immobiliari, invece, la multa oscilla tra i mille e i 4 mila euro. Se il contratto ha una durata fino a tre anni, la sanzione è ridotta della metà.

I dubbi sorti nei giorni scorsi
Il veloce susseguirsi di norme registrato nelle ultime settimane ha creato qualche incertezza, tanto da rendere necessario un chiarimento ufficiale. Secondo gli addetti ai lavori, analizzando la Legge di Stabilità 2014 si poteva dedurre che i contratti sprovvisti dell'APE dovevano essere considerati nulli. La nullità non sarebbe però stata immediata, ma "differita", perchè avrebbe operato solo dall’entrata in vigore del decreto di adeguamento delle linee guida sulla certificazione energetica degli edifici.
Sull'argomento è stata quindi interpellata, in una interrogazione alla Camera, il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.
 
Le spiegazioni del Ministro Cancellieri
Il Ministro Cancellieri ha ripercorso tutta la normativa sulla prestazione energetica degli edifici, ricordando che l’APE, cioè l'attestato che indica la prestazione energetica dell'immobile, è previsto dall’articolo 6 del Decreto Legislativo 192/2005.
 
Il DL 63/2013, convertito nella Legge 90/2013, con cui è stata recepita la nuova Direttiva 2010/31/Ue sul rendimento energetico in edilizia, ha introdotto nell’articolo 6 il comma 3-bis con cui è stata stabilita la nullità dei contratti conclusi in mancanza dell’APE (Leggi Tutto).
 
Successivamente, il DL Destinazione Italia ha sostituito i commi 3 e 3 bis con un nuovo comma 3 in base al quale l’assenza dell’APE viene punita con una multa da 3 mila a 18 mila euro, ma non implica più la nullità del contratto.
 
Le incertezze sono iniziate dopo l’approvazione della Legge di Stabilità per il 2014, in cui si legge che la norma contenuta nell’articolo 3 bis, cioè la nullità dei contratti in mancanza dell’APE, si applica a partire dall’entrata in vigore del decreto con cui il Ministero dello Sviluppo adeguerà il DM 26 giugno 2009 contenente le linee guida per la certificazione energetica degli edifici.
 
Come ribadito dal Ministro Cancellieri, la Legge di stabilità è quindi intervenuta su una norma non più in vigore, perché sostituita dal Decreto Destinazione Italia.
 
Oltre a queste spiegazioni di ordine tecnico, il Ministro ha affermato che, dopo un confronto col Ministro dello Sviluppo Economico, la nullità dei contratti stipulati senza l’APE è stata ritenuta eccessiva e va quindi preferita una sanzione.
 
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Altri commenti
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Per. Ind. Enrico Salvini

Concordo pienamente con Robedapazzi, purtroppo una cosa seria una fonte di lavoro e di guadagno una informativa per l'acquirente ecc è stato trasformato in una buffonata sensa senso da un manipolo di deficenti senza scrupoli e senza professionalità ed il peggio è che molti "pseudo-professionisti" li hanno seguiti ed ora si svendono APE da internet (a distanza) ma anche sul posto a 50 o addirittura a 37 Euro. E' da delinquenti mascalzano farabutti incopetenti ed oltretutto anche deficenti perchè oltre a fare del male ai colleghi alla categoraia ed al committente (del quale evidentemente non importa niente se non il misero compenso momentaneo ) si fanno del male anche per se stessi e per il futuro, gentaglia che fa le cose senza sapere cosa sta facendo. Io ho iniziato quando c'era sempre la L.373/'76 poi L.10/'91 e così via quando i Geom Arch e Ing ti chiamavano per compassione e ti dicevano: "fanni il progettino" come atto dovuto ed io come altri cercavamo di spiegare l'impotranza della Termotecnica, del risparmi energetico dell'anti inquinamento della sicurezza ... ora tutti vorrebbero salire in cattedra ed insegnarci ... ma insegnarci cosa? e poi questi scienziati li vedi a fare APE farlocchi, fotocopuiati a 2 euro !!! è una vergogna spero solo che inizzino i controlli e le sanzioni per questi farabutti ... invece i notai ed i benpensanti politici con un corsettino (sicuramente taroccato) abilitano cani e porci. Concludo confermando che gli agenti immobiliari che stragiudagnano senza competenze richi e responsabilità (per me se uno non sa fare niente e non ha voglia di fare ninete fa l'agente immobiliare...) ti telefonano e ti chiedono: ho da far euna APE quanto mi prenti ? senza nemmeno dirti se è per un castello o un monolocale per un impianto autonomo o condominiale Ma che vadano tutti affa...

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Robedapazzi

@riccardo. L'APE non lo ha fatto l'agenzia immobiliare ma l'ex datore di lavoro che ha fatto copia-incolla di un vecchio APE, cambiando le generalità e la superficie dell'appartamento. Tempo di preparazione: 3 minuti, firmato, timbrato e inviato all'agenzia immobiliare. Io mi sono tolto la soddisfazione di dirgli quello che si meritava. Purtroppo, costui ha l'ufficio ancora aperto e continua a fare il professionista.

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Robedapazzi

Il mio datore di lavoro ha una convenzione con un agenzia immobiliare. Gli telefonano perchè una signora aveva l'atto notarile "tra due ore" e si è dimenticata di far fare l'APE. Il datore viene da me e mi chiede di fare l'APE in 2 ore. Risposta mia "NO, la signora si arrangia" e lui "va bene". Dopo 3 ore vedo nell'archivio informatico una cartella con scritto "APE xxx" dove xxx è proprio l'indirizzo della signora. La apro, vedo un file .doc con il certificato (qui valgono le LGN), ma mi è familiare....AH ECCO! E' l'APE che ho fatto una settimana fà. Praticamente il datore ha fatto copia incolla di quel file cambiando solo i dati iniziali e la superficie...ma non il volume! Risultato? L'appartamento ha un'altezza di 1,2 metri!!! I PUFFI!!!! E il bello è che non se ne è accorto (oltre a me), nessuno, neanche il notaio che dunque ha messo il suo sigillo sull'atto, e vissero tutti felici e contenti. Non multate solo chi si dimentica ma anche chi si spalma la merda in faccia! P.S. dopo aver visto quel file, ho mandato a fan... il datore (ex) di lavoro. Mi sono tolto un peso!


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