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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Imprese specialistiche, si torna al subappalto fino al 30 settembre

di Paola Mammarella

Milleproroghe: nuova disciplina sulla qualificazione delle imprese definita entro fine giugno, ma si prevede un cuscinetto di tre mesi

Vedi Aggiornamento del 16/05/2014
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03/01/2014 - Dovrà essere definita entro sei mesi la nuova disciplina della qualificazione delle imprese. Fino ad allora, per i lavori specialistici sarà necessario tornare al subappalto o alla costituzione di una Ati verticale.
 
La novità è contenuta nel DL 151/2013 (Milleproroghe 2) che ha fatto ordine nel caos qualificazioni sorto dopo l’approvazione del Dpr 30 ottobre 2013, con cui si permetteva alle imprese generali che si aggiudicavano un appalto di eseguire anche lavorazioni specialistiche.
 
Il DL Milleproroghe fissa una tempistica per la revisione e l’applicazione delle nuove regole. La normativa sulla qualificazione delle imprese dovrà essere rivista entro il 30 giugno 2014, cioè entro sei mesi dall’entrata in vigore del Milleproroghe.
 
Nel frattempo si continuerà a fare riferimento alla normativa precedente, che prevede il subappalto o la costituzione di una Ati verticale con una impresa specialistica quando l’impresa generale si aggiudica l’appalto. Ciò significa che l’impresa generale non potrà eseguire direttamente le lavorazioni specialistiche, come invece era stato creduto possibile a fine anno.
 
Le vecchie regole saranno valide fino al 30 settembre 2014, poi dovranno essere sostituite dalla nuova normativa. Il Milleproroghe concede quindi tre mesi cuscinetto, da giugno a settembre, in modo da non creare un vuoto normativo nel caso in cui le nuove regole sulla qualificazione non riescano ad essere approvate entro i sei mesi stabiliti.
 
Positiva la reazione di Finco. La Federazione industrie prodotti impianti servizi ed opere specialistiche per le costruzioni ha fatto sapere che darà subito avvio al confronto per offrire suggerimenti utili alla definizione delle nuove norme sulla qualificazione e proporrà un nuovo incontro del Tavolo di Coordinamento delle imprese Specialistiche per mantenere il dialogo costruttivo con il Ministero delle Infrastutture.


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