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PNRR, assegnati alle Regioni 7,5 miliardi di euro per infrastrutture ed edilizia
LAVORI PUBBLICI PNRR, assegnati alle Regioni 7,5 miliardi di euro per infrastrutture ed edilizia
NORMATIVA

Obbligo di POS: il MiSE conferma le soglie di 30 e 200mila euro

di Rossella Calabrese

Smentita la bozza di decreto circolata qualche giorno fa, sulla quale il Consiglio Nazionale Ingegneri aveva espresso il proprio gradimento

Vedi Aggiornamento del 18/03/2014
Commenti 14737
21/01/2014 - “Il testo di decreto che disciplina l’uso di moneta elettronica per i pagamenti  di beni, servizi e prestazioni professionali è uno e uno solo e che, di conseguenza, non è in atto alcuna retromarcia rispetto all’ambito e alle modalità della sua applicazione”.
 
Lo ha precisato il Ministero dello Sviluppo Economico con una nota, aggiungendo i punti caratterizzanti del decreto:
 
- obbligo di accettare le carte di debito per i pagamenti si applica a tutte le transazioni di importo superiore ai 30 euro;

- fino al 30 giugno 2014, l’obbligo di accettazione di pagamenti elettronici  vale solo per le attività commerciali o professionali che abbiano un fatturato - relativamente all’anno precedente - superiore a 200 mila euro.
 
Il testo - spiega il Ministero - prevede tempi molto rapidi per la sua completa attuazione: l’entrata in vigore si avrà infatti dopo 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre entro i successivi 90 giorni potranno essere definite - attraverso un ulteriore decreto - le modalità di adeguamento per i soggetti inizialmente esclusi (ossia quelli con fatturato inferiore a 200 mila euro).
 
Vengono quindi smentiti i contenuti della bozza di decreto circolata qualche giorno fa, sulla quale il Consiglio Nazionale degli Ingegneri aveva espresso il proprio gradimento. Quella bozza prevedeva l’obbligo di effettuare tramite POS i pagamenti sopra i 20 euro, obbligo limitato per i primi sei mesi ai professionisti con un fatturato superiore a 300mila euro.
 
Sembra confermata invece la versione di dicembre 2013. “Il testo in questione - si legge ancora nella nota del MiSE - è stato inviato alla Banca d’Italia e al Ministero delle Finanze per il necessario concerto”.
 
 
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Altri commenti
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pippis

Caro ing. Rossi, certo che è vergognoso. Ma che ip CNI stia dalla parte di chiunque salvvo che di noi ingegneri è già manifesto dallo SCANDALOSO regolamento sulla ridicola formazione continua. Una beffa, una tassazione occulta...

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Ing. Rossi

Vergognoso e sconcertante! Ho solo queste due parole per commentare questa notizia. Ormai siamo alla farsa completa. Come è possibile che il CNI ha dato l'assenso su una bozza di decreto che invece il MISE dice di non aver mai emesso? Eppure pochi giorni fa è arrivata a tutti gli ingegneri italiani via mail una comunicazione dal CNI con tanto di testo della bozza di decreto. Allora i casi sono: o l'articolista non è ben informato o qualcuno tra CNI o MISE mente o il MISE sta compiendo una vergognosa retromarcia. Come giovane ingegnere sono veramente stufo di questo sistema Italia (tante parole, pochi fatti e grande confusione) e sto seriamente meditando di trasferirmi all'estero, dove i tecnici italiani sono apprezzati e ricercati.