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NORMATIVA

POS negli studi: obbligatorio solo per chi fattura più di 300mila euro

di Rossella Calabrese

Dopo 6 mesi la soglia scenderà a 200mila. L’obbligo scatterà per pagamenti da 20 euro in su. Via libera del Consiglio Nazionale Ingegneri

Vedi Aggiornamento del 10/10/2014
Commenti 15719
15/01/2014 - Dovranno avvenire tramite POS i pagamenti sopra i 20 euro per la prestazione di servizi; l'obbligo è però limitato ai professionisti che fatturano più di 300mila euro, soglia che si ridurrà a 200mila dopo sei mesi.

Sono i principali contenuti del decreto che disciplina l’obbligo di installare il POS negli studi professionali (SCARICA LA BOZZA), sulla quale il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Armando Zambrano, ha dato una valutazione positiva.
 
L’articolo 2 del decreto - spiega la nota del CNI - definisce l’ambito di applicazione: il comma 1 stabilisce che l’obbligo di accettare pagamenti con carte di debito “si applica a tutti i pagamenti superiori alla soglia minima di 20 euro per la vendita di prodotti o la prestazione di servizi”.
 
Il comma 2 precisa che l’obbligo “si applica limitatamente ai pagamenti effettuati all’interno dei locali destinati allo svolgimento dell’attività di vendita o di prestazione di servizio, ed esclusivamente nel caso in cui il fatturato del soggetto che effettua l’attività (…), per la parte riferibile alle sole transazioni con consumatori o utenti, è superiore a 300 mila euro”.
 
Il comma 3, inoltre, stabilisce che “decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto il limite di cui al comma 2 è ridotto a 200 mila euro”.
 
L’articolo 3 stabilisce che “il presente decreto entra in vigore decorsi 120 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale” e aggiunge che un successivo decreto, da emanarsi 180 giorni dopo l’entrata in vigore di questo, definirà ulteriori modalità, termini ed eventuali importi minimi, nonché l’eventuale estensione dell’obbligo ad ulteriori strumenti di pagamento elettronico, anche mobili.
 
“La bozza di decreto - spiega Zambrano - ha accolto tutte le richieste avanzate dalla Rete delle Professioni Tecniche, condivise dagli ingegneri. Il Regolamento, ad esempio, si applica soltanto per le attività svolte all’interno degli esercizi e degli studi. Inoltre, la soglia di fatturato oltre il quale scatta l’obbligo è congrua ed è relativa soltanto ai servizi resi a consumatori ed utenti, non alle imprese e ai professionisti”.
 
Lo schema di decreto è stato messo a punto dal Ministero dello Sviluppo economico e inviato circa un mese fa alla Banca d’Italia per l’acquisizione del parere. Il provvedimento dovrà ottenere anche il concerto del Ministero dell’economia e delle finanze.
 
Ricordiamo che l’obbligo di installare il POS negli studi professionali è stato introdotto dall’articolo 15 del DL 179/2012, convertito nella Legge 221/2012. La norma è entrata in vigore il 1° gennaio 2014 ma per la sua concreta applicazione, e per le relative sanzioni, si attende l’entrata in vigore di questo decreto attuativo.

Ma quanti sono in Italia gli ingegneri che superano i 300mila euro di fatturato e che, quindi, dovranno mettere il POS nel proprio studio?
 
Lo abbiamo chiesto al CNI, che ha sottolineato che il volume di affari da considerare è quello ottenuto solo da transazioni con consumatori e utenti; sono quindi escluse le imprese, le pubbliche amministrazioni e altri professionisti, che sono i clienti più importanti per gli ingegneri e per i professionisti tecnici.
 
“Considerando che a svolgere la professione sono circa 80.000 ingegneri - prosegue il CNI -, quelli che possono superare un fatturato del genere (solo da consumatori e utenti) potrebbero al massimo contarsi sulle dita di una, due mani. Possiamo dire che si tratta di alcune centinaia di professionisti”.


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Altri commenti
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Maurizio

Lla cosa più importante in assoluto per professionisti, imprese e anche per la nostra economia è che i lavori eseguiti vengano pagati entro un tempo molto breve. E con il sistema più conveniente per le parti: assegni, bonifici, RiBa, contante nei limiti previsti, carte di credito/debito. Ora si vuole introdurre obbligatoriamente la possibilità di un tipo di pagamento (con il POS) anche se non conviene per l’esercizio dell’attività? Va bene, basta aggiungere un articolo al decreto: “Apparecchio fornito gratis, transazioni a pochi centesimi, niente percentuale sull’incasso”. Nell’attesa di ulteriori astute mosse si resiste.

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Per. Ind. Enrico Salvini

La stupidità umana non ha limite e quella dei nostri politi la rappresenta a pieno. Altro aiutino alle banche ... ne hanno bisogno ! Ma vi immaginate voi? per cosa è per la tracciabilità? sopra i 1000 euro c'è già obbligo di pagamento con assegno o bonifico quindi di tracciabilità, che fa interventi di un ceto livello ha sgravi fiscali quindi da pagare con bonifico a cosa serve il POS ? a niente mica siamo una bottega o un supermercato anche se da un po ci trattano come bottegai o meglio come venditori ambulanti = vù cumprà! capita che in un mese non vedi nessuno a pagare un mese ne vengono 2 un mese ne vengono 10 a cosa serve il POS ? a dare soldi alle banche! ovvio ! Il problema è un'altro .... NON ci pagano NON sappiamo come fare a farci pagare NON siamo tutelati na dessuno e niente, NON ci sono leggi a riguardo, abbiamo una pressione fiscale al 72 % e questi deficenti incopetenti ladri bugiardi ecc ecc inventano queste stupitaggini per giustificare la loro presenza ed i loro lauti compensi che gli paghiamo noi. E' l'ora di farla finita! Se sono un peso che lo dicano puro ... che mi trovino un lavoretto da dipendente con stipendio sicuro e fisso orario 8 ore ed io ci vado altro che responsabilità civiule e penale aggiornamento continuo rischio di impresa investimenti e chi più ne ha più ne metta.

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michele

menomale, io non rientro! tra questi "sfortunati" !!!!!!!!!

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Arch.Giuseppe Maino

le nefandezze con cui stanno cercando di consegnare le chiavi dei nostri studi alle banche hanno raggiunto livelli allucinanti, ma secondo voi in un paese che si autodefinisce civile noi professionisti dobbiamo assistere a questo sfacelo? Ma sopratutto le nostre CARISSIME asoociazioni e Consigli nazionali dove sono???

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Pierugo

I cosiddetti "Forconi" anzichè rompere gli zebedei alla gente comune avrebbero dovuto infilare i loro forconi (appunto) nei sederi grassi e brufolosi di queste persone che hanno 2 neuroni nel "cervello" che vagano senza meta. Quando i neuroni sono pochi bisogna avere compassione perchè non recuperi questa gente, però la cosa più terrificante è che costoro ricoprono le cariche più alte del Paese. Inoltre è inutile spiegare a costoro (vedi la storia dei 2 neuroni) che tipo di lavori effettua uno studio che fattura più di 300.000 €/anno e che con buonissima probabilità non potranno mai essere pagati con una carta di debito/credito.