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NORMATIVA

Programma ‘6.000 Campanili’, ecco i primi 115 progetti finanziati

di Rossella Calabrese
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Pubblicata la graduatoria per i primi 100 milioni di euro, a breve altri 1000 interventi nei piccoli Comuni del Mezzogiorno

Vedi Aggiornamento del 03/07/2015
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09/01/2014 - È stata pubblicata la graduatoria dei 115 progetti finanziati dal primo Programma ‘6.000 Campanili’, il piano da 100 milioni di euro rivolto ai Comuni sotto i 5.000 abitanti, per la realizzazione di infrastrutture, edifici pubblici, reti NGN e WI-FI, messa in sicurezza del territorio.

Scarica la graduatoria dei Comuni ammessi
 
Al Programma ‘6.000 Campanili’ sono stati assegnati altri 50 milioni di euro dalla Legge di Stabilità. “A breve firmerò un secondo decreto - scrive il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi sul suo blog - con la graduatoria dei circa 60 Comuni finanziati con gli ulteriori 50 milioni di euro assegnati dalla legge di Stabilità”.
 
Il Programma beneficerà, inltre, di 1 miliardo di euro proveniente da risorse non spese dei Fondi strutturali europei per le regioni del Sud. Questa nuova dotazione sarà destinata ai progetti presentati dai Comuni del Mezzogiorno, altri 1.000 interventi circa su cui sono in corso le verifiche per l’inserimento nell’elenco delle opere finanziate.
 
“A fronte del successo di questa iniziativa, sono stati 3.600 i progetti presentati - prosegue il Ministro -, in grado di mettere in moto immediatamente l’economia locale per opere infrastrutturali di piccola entità (tra i 500mila euro e il milione) nei Comuni sotto i cinquemila abitanti, con una evidente riqualificazione del territorio e una significativa ricaduta occupazionale, è intenzione del Ministero e del Governo destinare nuove risorse al Programma 6000 campanili durante il 2014 e per il 2015”.
 
Gli uffici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti hanno già avviato le procedure per la stipula delle convenzioni con i Comuni finanziati, convenzioni necessarie per l’erogazione dei fondi, che partirà non appena il decreto avrà ottenuto il via libera dalla Corte dei conti.


Le critiche ai criteri di assegnazione
Sui criteri di assegnazione dei primi 100 milioni di euro, non mancano le critiche. La pubblicazione della graduatoria “ha portato in evidenza tutti i limiti dello strumento” - ha detto il il capogruppo Pd in commissione Ambiente, lavori pubblici e infrastrutture della Camera, Enrico Borghi.  
 
“L’esaurimento della graduatoria al 24° secondo, la sostanziale assenza di Regioni significative (Toscana ed Emilia Romagna hanno un unico progetto a testa selezionato ad esempio, come la Valle d’Aosta ricca di piccoli comuni), la totale casualità nella redistribuzione di risorse a scapito totale di ogni logica qualitativa impongono una revisione di questa modalità che affida alla roulette il compito di attribuire importanti risorse pubbliche” - ha aggiunti Borghi.
 
“Se a ciò aggiungiamo che sono in arrivo ulteriori dotazioni finanziarie destinate esclusivamente alle regioni del Sud, si fa concreto il rischio che alla casualità e occasionalità si aggiunga anche la sperequazione territoriale. Servono urgenti correttivi”. “I comuni montani sono stati penalizzati nella circostanza dalla inadeguatezza delle linee informatiche, circostanza che ha premiato comuni di pianura dotati di banda larga” - ha concluso Borghi.

 
 
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Altri commenti
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Tosco non vuol esser losco

Magnifico. La mia toscana , terra di piccoli comuni, e quarta o terza regione d'italia per estensione territoriale, ha avuto meno di tutte le regioni. Non credo che sia solo una questione di politici (in questo momento sono toscani i due politici più importanti d'italia, Letta e Renzi....)

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pippis

E che vi aspettate? Pochissimo tempo pewr presentare i progetti, senza poi la certezza di beccare i soldi. E' ovvio che i comuni si sono arrangiati. Alcuni comuni hanno fatto bandi di gara tipo "Incarico per fare il progetto esecutivo di una residenza sanitaria assistita, importo lavori stimato 2 milioni di euro, al professionista arrivaranno i soldi solo se riceviamo il finanziamento, altrimenti il professionista deve accontentarsi (e scriverlo e firmarlo nelal domanda di partecipazione) di un rimborso di 3000 (sì, letto bene, tremila), su cui però deve fare il proprio ribasso in sede di offerta. Se non ci credete controllate un po' i siti di comuni tipo MORES (provincia di SASSARI), adeguamento ex scuola Grazia Deledda, e dite un po' se non è uno scandalo bello e buono. Ma nessuno ha detto nulla sui media nazionali, perché noi ing e arch non contiamo una cippa...

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enzo

purtroppo siamo ad un ulteriore di caso all'italiana,bando i n pochissimo tempo,a scapito di qualita e regolarita nei lavori.molti comuni hanno dovuto reperire progetti,o gia fatti da tempo o istuire pratiche fatte senza contenuti precisi.


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