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PROFESSIONE

L’obbligo di installare il POS potrebbe slittare a giugno 2014

di Rossella Calabrese

Approvata al Senato la proroga di 6 mesi dell’entrata in vigore dell’onere per professionisti e imprese. CNAPPC: “tenetevi le vostre mance!”

Vedi Aggiornamento del 30/01/2014
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29/01/2014 - Al fine di consentire alla platea degli interessati di adeguarsi all’obbligo di dotarsi di POS, l’entrata in vigore dell’obbligo stesso slitta dal 1º gennaio 2014 al 30 giugno 2014.
 
È il contenuto di due emendamenti identici (8.0.1 e 9.67 presentati rispettivamente dai senatori Hans Berger e Andrea Augello) al ddl Milleproroghe, approvati ieri dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato.
 
Se l’Aula di Palazzo Madama confermerà questa modifica, professionisti e imprese avranno sei mesi in più di tempo per adeguarsi all’obbligo di installare il POS nei propri studi e nelle aziende, previsto dall’articolo 15 del DL 179/2012, convertito nella Legge 221/2012.
 
L’obbligo di accettare pagamenti mediante POS è in vigore dal 1° gennaio 2014 ma le norme attuative sono state definite dal DM 24 gennaio 2014 pubblicato pochi giorni fa in Gazzetta Ufficiale, e che entrerà in vigore il 26 marzo 2014.

Il DM 24 gennaio 2014 prevede che l’obbligo di accettare la moneta elettronica si applica ai pagamenti per l’acquisto di prodotti o la prestazione di servizi di importo superiore a 30 euro, e riguarda soltanto le imprese e i professionisti che, nell’anno precedente a quello in cui è effettuato il pagamento, hanno fatturato più di 200mila euro.

La soglia minima di fatturato però vale fino al 30 giugno 2014, dopodichè l’obbligo si estenderebbe a tutti. Inoltre, un successivo decreto attuativo, che sarà emanato entro la fine di giugno 2014, potrà modificare i limiti minimi di importi e fatturato e potrà estendere l’obbligo ad ulteriori strumenti di pagamento elettronici, anche mobili.

Se il Senato confermerà la proroga, l’obbligo di POS scatterà il 30 giugno 2014 per tutti i professionisti e le imprese, per pagamenti a partire da 30 euro, salvo modifiche introdotte con un nuovo decreto attuativo.

REBUS SULLE DATE
I due emendamenti approvati prorogano l’obbligo di POS al 30 giugno 2014. Ma nella loro prima versione, discussa in Commissione una settimana fa, la proroga era fissata al 1° gennaio 2015. Nel corso dell’esame, i testi sono stati riformulati e quelli approvati fissano l’entrata in vigore dell’obbligo di POS al 30 giugno 2014.

LE REAZIONI
 “Verrebbe da dire: tenetevi le vostre mance!” è il commento del Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Leopoldo Freyrie, allo slittamento dell’obbligo di POS al 30 giugno 2014, e non al 30 giugno 2015 come previsto in un primo momento. “Se qualcuno di lor signori pensa di cavarsela in questo modo offensivo si sbaglia di grosso - continua il Cnappc - perchè questi spiccioli di mesi di rinvio non mutano affatto la sostanza del problema: siamo in presenza di una imposizione stupidamente vessatoria che favorisce il sistema bancario  e non porta alcun vantaggio ai cittadini”.
 
Complimenti anche alla Banca d’Italia, che è stata parte attiva nella stesura del Decreto attuativo della norma che ora si vuole modificare in questo modo così beffardo, - prosegue la nota - perché significa che, mentre sta ancora cercando l’esistenza del bonifico bancario, noto sistema per tracciare i pagamenti, lascia si continui a far pagare a professionisti e imprese il costo di una crisi che proprio il sistema bancario, che da questa norma trarrà certamente vantaggio, ha esso stesso a suo tempo avviato”.


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