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RISTRUTTURAZIONE

Svizzera: riaperta la più bella Chesa dell’Engadina

di Cecilia Di Marzo

Una lussuosa e innovativa guesthouse, tra arte e architettura

21/01/2014 – È da poco rinata nell’incantevole borgo-gioiello di Madulain, il più piccolo paese dell’Alta Engadina (Svizzera), la Chesa Stuva Colani, una casa-hotel di charme, ricavata da un palazzo di fine ‘600 grazie all'intervento di bertolini e galli architetti.

Il progetto ha previsto la completa ristrutturazione della Chesa Colani, la demolizione del corpo di fabbrica realizzato negli anni ‘80 e la sua ricostruzione. Il nuovo volume d’ingresso dell’Hotel presenta una copertura piana e una facciata vetrata su via Maistra. Volutamente il più possibile “trasparente” verso la strada, presenta due lunghi lucernari sulla copertura, lungo le pareti dei due edifici storici, che permettono di vedere dall’interno le facciate a tutt’altezza e inondano di luce zenitale il salone creando suggestivi giochi di luce.

Nel progetto arte e architettura sono in stretta correlazione, con differenti linguaggi si accostano e si sovrappongono senza confondersi, esprimono in modo inaspettato e profondo il rapporto tra l’edificio e il luogo in cui è inserito. La prima installazione “Steingarten” consiste in un giardino roccioso installato sulla copertura piana della Hall e allude in forma fantastica e idealizzata al paesaggio di questa parte dei Grigioni. L’idea dell’acqua è rappresentata dalle sfere di acciaio che qui sono posate tra le pietre grigio-verdi, un richiamo alla morena di un ghiacciaio. Lungo la Via Maistra invece sono stati collocati cinque alberelli di metallo dai rami spogli i cui fusti contengono delle canne d’organo che generano suoni, stimolati imprevedibilmente dal vento che soffia nella valle o che scende potente dal vicino Piz Mezeun. “The wind is blowing in my direction” è il titolo di questa seconda installazione permanente dell’artista Letizia Cariello. 

Nel nuovo hotel vi sono in tutto dodici suites. Il Ristorante al piano terreno occupa la parte più antica dell’edificio. Il grande “Suler”, un tempo ingresso al fienile, è stato trasformato nel salone principale con ai lati, comunicanti, le salette: la “Stuva”, rivestita in abete, l’antica cucina con la tipica copertura a volta (la “Chà da fo”) e la vecchia dispensa (la “Chamineda”).
L’Hotel Chesa Colani è stato dotato di tutti i confort: l’intelligenza che caratterizza la gestione dell’hotel é di quanto più attuale ci sia nel campo della domotica. Un impianto a standard KNX al quale sono state affidate le gestioni dell’energia, dell’illuminazione, del controllo accessi.

 

 

 


 


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