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Al via i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014
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Al via i Giochi Olimpici Invernali di Sochi 2014

di Cecilia Di Marzo

L'architetto italiano Walter Pichler è autore di due strutture

07/02/2014 - Iniziano ufficialmente oggi a Sochi, in Russia, le Olimpiadi Invernali 2014 che si concluderanno domenica 23 febbraio.
Per i Giochi sono state costruite numerose strutture olimpiche e tra di esse complessi sportivi tecnologicamente avanzati e con una particolare attenzione al risparmio energetico. I principali impianti sono stati realizzati intorno a un bacino idrico, su cui vi è la piazza delle Medaglie. L'intero Parco Olimpico, il cui cuore è costituito dallo Stadio Olimpico, ha un'immagine di grande compattezza.

Il Fisht Olympic Stadium, che sarà anche sede delle cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi, porta la firma di Popolous, uno dei più importanti studi internazionali in materia di strutture sportive che vanta nel proprio curriculum opera come il London 2012 Olympic Stadium, la riqualificazione del Circuito Automobilistico di Silverstone e il Palaghiaccio OVAL di Torino.
Lo stadio Olimpico di Sochi è stato progettato ispirandosi alla forma di una conchiglia il cui guscio possa ricordare un elaborato gioiello dell'arte di Fabergé.

Altra spettacolare struttura è il Bolshoy Ice Dome, una sorta di “goccia congelata” progettata dallo studio russo SIC Mostovik. La struttura che ospiterà tutte la gare di hockey sul ghiaccio, ha una capacità di 12.000 posti a sedere. La struttura, situata a soli 300 metri dalla riva del mare, ha ampie vetrate che riflettono le onde che si infrangono sulla riva e che consentono agli ospiti di godere di una vista sul parco olimpico, incorniciato dalle montagne del Caucaso e del Mar Nero. 

Tra le strutture sportive ce n'è, però, anche una made in Italy. Si tratta della "Shayba" Arena, progettata dall'architetto Walter Pichler, titolare dell'azienda Stahlbau Pichler di Bolzano. La particolarità per è stata scelta dai russi come dinamica e innovativa, risiede nella possibilità di smontarla e ricostruirla altrove alla fine dei Giochi.


 

 

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