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La Serie Omnia di Scame nel laboratorio di restauro dei Bronzi di Riace

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05/02/2014 - A quarant'anni dal loro ritrovamento, lo scorso mese di Dicembre 2013, i Bronzi di Riace sono tornati nella loro "casa" naturale, il Museo Nazionale di Reggio Calabria, dopo quattro anni di restauro conservativo. 

Le due statue furono scoperte il 16 agosto del 1972 da un sub dilettante a 200 metri dalla spiaggia di Riace Marina, a soli 8 metri di profondità. Il recupero, avvenuto dopo la segnalazione del sub, fu curato dalla Soprintendenza con la collaborazione del Nucleo Sommozzatori dei Carabinieri di Messina. Sin da subito ci si rese conto della straordinaria scoperta, che rappresenta una delle poche testimonianze dirette dei maestri scultori del mondo greco classico.

Il delicato processo di restauro è avvenuto in un apposito laboratorio, all’interno del Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria, e ha permesso di indagare con precisione lo stato di conservazione. Le due statue bronzee, sono state sottoposte a lunghe ed attente analisi con rilevamenti ai raggi gamma che hanno consentito di intervenire tempestivamente per il recupero delle parti maggiormente deteriorate.

Ad alimentare la sofisticata strumentazione tecnica necessaria ai lavori di restauro è stata scelta l’affidabilità e l’esperienza di Scame, con la gamma di prese industriali interbloccate della Serie OMNIA, prese da parete con blocco meccanico, che consente l’inserimento e il disinserimento della spina solo a interruttore in posizione di aperto.

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