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Le recinzioni Betafence per la stazione ferroviaria di Palermo

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28/02/2014 - Le stazioni ferroviarie sono considerate siti a rischio di accesso non autorizzato che, in quanto tali, necessitano di un sistema di recinzione in grado di ostacolare gli eventuali tentativi di effrazione. La funzione di tali sistemi di alta sicurezza è quella di rallentare e ostacolare eventuali ingressi non desiderati costituendo una barriera di difficile scavalcamento.
 
Per incrementare il livello di sicurezza, alla sicurezza passiva conferita dalle recinzioni è possibile aggiungere sistemi di sicurezza attiva, che servono per il rilevamento di ogni forma di violazione della recinzione durante il periodo di rallentamento.
 
La Stazione ferroviaria di Palermo necessitava di una recinzione di alta sicurezza affidabile ed efficace. Il progetto ha previsto la realizzazione della protezione passiva integrata di un sistema antintrusione di ultima generazione, dopo un’attesa  fase valutativa  pre-cantie.re
La valutazione accurata degli aspetti tecnici, lo studio della soluzione complessiva a partire all’individuazione dei componenti più indicati, costituisce infatti una delle attività di assistenza fornite dall’ufficio ingegneria di Betafence per interventi di particolare complessità sotto il profilo prestazionale e costruttivo.
 
Per l’intervento sono state coinvolte due realtà di primaria importanza, ognuna nel proprio specifico settore: Betafence - primo produttore nel mercato mondiale delle recinzioni, nonché azienda specializzata nell’ambito della sicurezza infrastrutturale e Dea Security, primaria realtà industriale, dedicata alla progettazione e produzione di sistemi di rilevamento delle intrusioni
 
 
Per realizzare una recinzione che rispondesse ai requisiti di sicurezza specifici è stato scelto  il sistema di recinzione costituito dal pannello Securifor 2D Betafence installato con palo Bekafix Super a cementare integrato con il sistema antintrusione SERIR P2P DEA Security.

Sistema ad elevata rigidità e robustezza, Securifor 2D Betafence consente un rallentamento, cioè il tempo di resistenza ad un accesso non autorizzato, pari a 18 minuti; le sue caratteristiche maglie strette e la robustezza dei fili costituiscono una barriera passiva difficile da distruggere o scavalcare; al contempo, le stesse maglie garantiscono la massima visibilità - elemento importante laddove sia presente un sistema di videosorveglianza - e una lunga durata nel tempo.
 
Il sistema  è stato integrato con il sistema di detenzione SERIR P2P, un nuovo sistema perimetrale antintrusione per recinzioni metalliche con tecnologia di rivelazione puntuale (Point ID); tale sistema  impiega sensori piezodinamici che percepiscono le vibrazioni a cui è sottoposta la recinzione durante un tentativo di intrusione, compresi quelli che avvengono tramite taglio, arrampicamento e sfondamento della struttura. Inventata e brevettata da DEA Security, la tecnologia piezodinamica è affidabile perché fornisce un’elevata tolleranza nei confronti dei disturbi ambientali, come quelli generati da condizioni climatiche avverse (acquazzoni e forte vento), dalla vegetazione rampicante e da strade ad alto traffico o ferrovie.
 
L’intervento è stato realizzato in tempi record grazie alla collaborazione di due aziende partner Reti Brenta Impianti Srl per l’installazione di recinzione e Zerotecnica Srl per il sistema DEA Security.
 

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