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Un portone industriale Hörmann perfettamente integrato in una facciata naif

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12/02/2014 - Il committente della "Casa delle giraffe" nell'area di Karlsruhe è un tecnico pubblicitario qualificato che, nel corso degli anni, ha realizzato innumerevoli opere grafiche, venendo considerato a ragione un vero pioniere nel settore della tappezzeria a stampa digitale. Animato dalla volontà di far conoscere quanto meglio possibile questa creativa tecnica, egli ha avuto la geniale intuizione di utilizzare la facciata della propria casa, per mostrare al contempo la poliedricità di tale “arte”. L'intento era che l'edificio e la facciata catalizzassero l'attenzione dei passanti, come una sorta di provocazione. L’obiettivo è stato perfettamente raggiunto, tanto che molteplici spono state le reazioni davanti all’abitazione che è stata anche ribattezzata con la fantasiosa definizione di "casa delle giraffe".

Spettacolare design della facciata
L'architetto Ralf Seeburger, che ha studiato e lavorato in Germania e negli USA, è stato ritenuto il professionista ideale per trasformare in realtà le idee e i desideri del pubblicitario. L’architetto ha concretizzato la richiesta del committente di creare un’abitazione con un piccolo spazio per lavorare, realizzando il programma planivolumetrico nel cubo di base e nelle parti di fabbricato sporgenti. La costruzione centrale è stata intonacata, mentre i volumi aggettanti della facciata sono stati realizzati con la tecnica a tappezzeria. Dal lato della strada e delle costruzioni vicine, la casa risulta chiusa, aprendosi invece sul giardino sul retro. Anche all'interno dominano locali ampi e luminosi che si estendono intorno a una scala centrale rossa, fulcro visivo nevralgico dell’abitazione. Per quanto riguarda la scelta dei materiali e l'arredamento, l'architetto e il committente hanno puntato su un minimalismo pur non spinto all’eccesso. Pavimenti tinti, intonaci ricoperti con colori Latex e intradossi del soffitto a filigrana sottoposti esclusivamente a trattamento idrorepellente, dalle fughe aperte, conferiscono espressione alla realizzazione.

Come una tappezzeria stampata
Alla domanda su come sia stato possibile rivestire la struttura dell'edificio così progettata e costruita, realizzando questa facciata, il committente ripensa alla propria attività creativa professionale affermando semplicemente: “Doveva essere come una tappezzeria stampata". Per il substrato sono state scelte le piastre Dibond, ovvero un materiale composito in alluminio leggero a tre strati con un'anima di plastica, molto diffuso nel settore espositivo. Questo elemento è stato poi incollato a una pellicola, colata e stampata con la tecnica digitale, che riproduce il disegno desiderato. Questo metodo, che viene anche impiegato per le scritte sulle automobili, è ben conosciuto dal committente e consente una versatilità necessaria: all'occorrenza, è infatti possibile smontare le piastre in due giorni e applicare una nuova pellicola, per conferire alla casa un'immagine sempre nuova.

Un vestito per la facciata, con poche interruzioni sulla superficie esterna dell'edificio
L'idea di realizzare strutture cubiche con un leggero rivestimento modificabile presupponeva che le superfici esterne dell'edificio presentassero poche interruzioni. Per questo motivo, per il garage, che si spinge fino al livello della strada, non è stato utilizzato un portone sezionale con imbotte visibile. L'imbotte, secondo l'architetto, avrebbe disturbato "l'immagine dei due parallelepipedi chiusi". Si è deciso pertanto di utilizzare un portone industriale Hörmann modificato che potesse essere rivestito dal cliente. La scelta del materiale da applicare sulla struttura era praticamente irrilevante. “Se si rispettano i pesi massimi, sono possibili portoni larghi fino a 8 m e sezioni di circa 350 – 750 mm” – ha spiegato Michael Rahe, Product Manager Hörmann. "La base del portone per il rivestimento della facciata è costituita dai profili del telaio con riempimento a sandwich in PU. Progettista e concessionario hanno così la possibilità di realizzare le proprie idee in fatto di materiali e design sui profili orizzontali, a condizione che il rivestimento non sia più spesso di 51 mm. Il prodotto finale è quindi il risultato di una stretta collaborazione tra progettista, committente, concessionario e Hörmann." Ed è proprio questa variabilità che consente ai progettisti di realzzare le misure modulari più svariate e ai concessionari di dare libero sfogo alla loro creatività e alle loro capacità artigiane. In questo modo sono già state realizzate nuove soluzioni, come le lastre metalliche o in fibrocemento, le lastre in acrilico rivestite con Duratec, le scandole in legno e addirittura con la pietra naturale. 

Quest’abitazione ha potuto inoltre beneficiare di un vantaggio speciale, ovvero della possibilità di integrare il portone azionato da motore elettrico a filo della superficie nel contenitore edilizio e di proseguire così senza interruzioni la grafica della facciata anche in questa zona. Il committente e l'architetto sono soddisfatti del loro operato, mentre i passanti stanno attendendo con ansia il prossimo 'cambio di tappezzeria'.

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