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Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
PROFESSIONE Equo compenso, professionisti molto critici sul ddl Meloni
FINANZIAMENTI

Puglia, dalla Regione 54 milioni per la creazione di microimprese

di Paola Mammarella

Ammessi anche gli iscritti agli Ordini professionali e le Partite Iva che fatturano meno di 30 mila euro

Vedi Aggiornamento del 09/06/2014
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18/02/2014 - Combattere la disoccupazione con l'autoimpiego. È l’obiettivo del fondo "NIDI, Nuove Iniziative d'Impresa", con cui la Regione Puglia mette 54 milioni di euro a disposizione di professionisti, precari con partita iva, giovani, donne e disoccupati per l’avvio di microimprese.
 
Chi può fare domanda
Per accedere agli incentivi, almeno la metà dei componenti della nuova impresa dovranno essere iscritti agli ordini professionali e/o lavoratori precari con partita Iva con meno di 30 mila euro di fatturato e massimo 2 clienti.
 
Le richieste possono essere inoltre inviate da giovani con età tra i 18 e i 35 anni, donne di età superiore a 18 anni, disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi e lavoratori in mobilità, in cassa integrazione o dipendenti di imprese in liquidazione.
 
Settori di attività
La nuova impresa deve operare nei seguenti settori:
- costruzioni ed edilizia,
- attività professionali, scientifiche e tecniche,
- servizi di informazione e comunicazione,
- servizi di supporto alle imprese,
- sanità e assistenza sociale non residenziale,
- riparazione di autoveicoli e motocicli,
- affittacamere e bed & breakfast,
- ristorazione con cucina,
- agenzie di viaggio,
- istruzione,
- attività artistiche sportive, di intrattenimento e divertimento,
- attività di servizi per la persona.
 
L’iniziativa è aperta alle nuove imprese e a quelle esistenti da meno di sei mesi, ma inattive.
 
Come funziona il finanziamento
Per gli investimenti fino a 50 mila euro, l'agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. Se l'investimento è compreso tra i 50 mila e i 100 mila euro, è finanziato il 90% della spesa, metà a fondo perduto e metà prestito. Gli investimenti compresi tra 100 mila e 150 mila euro sono agevolati all'80%, metà tra fondo perduto e prestito rimborsabile.
L’incentivo serve a realizzare opere edili, ad acquistare macchinari di produzione, impianti, attrezzature, automezzi di tipo commerciale e programmi informatici.
 
Nei primi sei mesi è inoltre previsto un contributo di 5 mila euro per le spese di gestione, come l’acquisto di materie prime, semilavorati e materiali di consumo; l’affitto di immobili o impianti, le utenze e i premi per polizze assicurative.


Il prestito rimborsabile è erogato da Puglia Sviluppo. Il finanziamento ha una durata di 60 mesi con un tasso fisso contenuto, che per febbraio è stimato allo 0,53%. In generale non sono richieste garanzie. Le società a responsabilità limitata, le cooperative e le associazioni professionali devono invece presentare una fideiussione personale degli amministratori.
 
Come fare domanda
È possibile verificare se si possiedono i requisiti richiesti e calcolare l’agevolazione, sul sito www.nidi.regione.puglia.it. Successivamente si può compilare una domanda preliminare attraverso il portale www.sistema.puglia.it/nidi.

Ci si può inoltre rivolgere agli sportelli informativi sul territorio. L’elenco è disponibile su sito www.sistema.puglia.it/nidi.
 

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