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Governo Renzi, priorità a edilizia scolastica e dissesto idrogeologico

di Paola Mammarella

Annunciato in Senato lo sblocco totale dei pagamenti a favore delle imprese, l'apertura del credito per le Pmi e il sostegno alle rinnovabili

Vedi Aggiornamento del 04/04/2014
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25/02/2014 – Edilizia scolastica e messa in sicurezza del territorio. Sono alcuni dei punti caldi su cui il neo Governo Renzi intende avviare il suo programma di riforme.
 
Come annunciato ieri nel suo discorso al Senato, il presidente del Consiglio ha sottolineato che, oltre agli interventi di risanamento, il rilancio dell’economia passa per lo sblocco dei pagamenti alle imprese e l'accesso al credito delle piccole e medie imprese.
 
Edilizia scolastica
Secondo quanto affermato da Matteo Renzi, il Paese deve ripartire dalle scuole. Per questo motivo non è più ammissibile che gli investimenti in edilizia scolastica siano bloccati dal patto di stabilità.
 
A detta di Renzi, Comuni e Province hanno la competenza in materia di edilizia scolastica, ma allo stesso tempo non possono spendere i soldi necessari, perché bloccati da norme “che si preoccupano della stabilità burocratica ma non si rendono conto della stabilità delle aule in cui vanno a studiare i nostri figli”.
 
Renzi ha quindi annunciato l’invio di una lettera agli oltre 8 mila sindaci e ai Presidenti delle Province per chiedere loro di fare il punto della situazione sull'edilizia scolastica. In base alle necessità riscontrate sarà poi avviato un piano straordinario per la loro messa in sicurezza.
 
Rinnovabili e dissesto idrogeologico
Matteo Renzi ha annunciato che entro marzo sarà varato un piano per il lavoro all’interno del quale ci sarà una specie di piano industriale articolato nei singoli settori. Si partirà dalle energie alternative, intese non semplicemente come il sussidio o intervento su un singolo settore, ma come il bisogno di andare a inventarsi nuovi posti di lavoro, per arrivare alla chimica verde, all'innovazione tecnologica applicata alla ricerca e agli investimenti contro il dissesto idrogeologico in modo da superare la logica dell’emergenza.
 
Pagamenti e credito alle imprese
Il neo premier si è impegnato di fronte al Senato allo sblocco totale e non parziale delle risorse necessarie per il pagamento dei debiti che la Pubblica Amministrazione ha nei confronti delle imprese attraverso un diverso utilizzo della Cassa depositi e prestiti.
 
Allo stesso modo, grazie a un rinnovato utilizzo della Cassa depositi e prestiti, Renzi ha affermato che sarà possibile costituire fondi di garanzia per sostenere le piccole e medie imprese che non riescono ad accedere al credito.



 

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