Carrello 0
NORMATIVA

‘Nuova Sabatini’, ecco come accedere ai finanziamenti

di Paola Mammarella

Domande dal 31 marzo 2014, ammessi gli acquisti di macchinari, impianti e beni strumentali, esclusi terreni e fabbricati

Vedi Aggiornamento del 10/10/2014
14/02/2014 – Il Ministero dello Sviluppo Economico spiega come accedere agli incentivi della “nuova Sabatini”. È stata pubblicata la circolare 4567 che chiarisce i contenuti del DM 27 novembre 2013 (adottato in attuazione del Decreto del Fare) indicando i termini e le modalità con cui le imprese possono richiedere i finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
 
Spese ammissibili
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Come stabilito dal DM 27 novembre 2013, le risorse possono essere destinate alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione o al cambiamento fondamentale di una unità produttiva.
 
Sono escluse le spese relative a “terreni e fabbricati” e quelle per“immobilizzazioni in corso e acconti”.  
 
Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo. In fase di realizzazione l'impresa può variare l’oggetto degli investimenti a condizione che rientrino sempre in quelli previsti dal decreto ministeriale.
 
Le imprese tenute per legge alla redazione e pubblicazione del bilancio devono iscrivere i beni acquistati nell’attivo dello stato patrimoniale.
 
Come si calcola il contributo
Il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% di importo corrispondente al finanziamento che, come previsto dal DM 27 novembre 2013, deve essere compreso tra i 20 mila e i 2 milioni di euro.
 
Modalità di presentazione delle domande
Le imprese devono presentare la domanda di agevolazione, secondo il modello contenuto nell’Allegato 1 alla circolare, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore. Se a presentare la richiesta è il procuratore, deve essere consegnata la copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura. Sono inoltre necessarie le informazioni antimafia.
 
La domanda va compilata in formato elettronico, sottoscritta mediante firma digitale e inviata, a partire dalle ore 9.00 del 31 marzo 2014,  esclusivamente attraverso posta elettronica certificata (PEC) agli indirizzi PEC delle banche o degli intermediari finanziari aderenti alle convenzioni con i quali l’impresa dovrà prendere contatto per definire le modalità del finanziamento.
 
I moduli, che al momento costituiscono un fac-simile, saranno disponibili entro il 10 marzo 2014 nella sezione “BENI STRUMENTALI (NUOVA SABATINI)” del sito del Ministero dello Sviluppo Economico. L’elenco delle banche o degli intermediari finanziari aderenti alle convenzioni sarà pubblicato nei siti del Ministero dello Sviluppo Economico e della Cassa Depositi e Prestiti.
 
Le banche e gli intermediari finanziari, dopo aver verificato i requisiti delle domande, trasmettono su base mensile le richieste alla Cassa Depositi e Prestiti, che le valuta in base all’ordine cronologico. Le richieste di verifica di disponibilità pervenute successivamente all’esaurimento delle risorse disponibili acquisiscono priorità di prenotazione alla eventuale riapertura dello sportello.
 
 Le richieste di erogazione sono elaborate dal Ministero entro 30 giorni dalla data di ricezione della domanda, ma possono esserci delle variazioni nel caso in cui si debbano acquisire le informazioni antimafia.
 
Ricordiamo che è stato il Decreto del Fare a istituire lo strumento per accrescere la competitività e facilitare l’accesso al credito alle Pmi.
 
Successivamente, il DM 27 novembre 2013 ha attuato le misure del Decreto del fare prevedendo la costituzione di presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) di un plafond di risorse (fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabili con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi) che le banche e gli intermediari finanziari, previa adesione a una o più apposite convenzioni tra il Mise (sentito il Mef), l’Associazione Bancaria Italiana (Abi) e Cdp, potranno utilizzare per concedere alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016.

Per aggiornamenti in tempo reale su questo argomento segui la nostra redazione anche su
Facebook, Twitter e Google+


 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati