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Plafond Casa, 20 banche hanno aderito al programma

di Paola Mammarella

Ad ogni sportello 150 milioni per finanziare a tasso agevolato l’acquisto e la riqualificazione edilizia ed energetica degli immobili

Vedi Aggiornamento del 27/02/2015
Commenti 37200
06/02/2014 – Sono in tutto venti le banche che finora hanno aderito e sono in corso di adesione al Plafond Casa. Gli istituti di credito erogheranno, in convenzione con Cassa Depositi e Prestiti che ha messo sul piatto 2 miliardi di euro, mutui agevolati per l’acquisto e la riqualificazione energetica degli immobili.
 
Si tratta di Banca Agricola Popolare di Ragusa, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Banca Popolare di Sondrio, Banca Popolare di Vicenza, Banco di Credito P. Azzoaglio, Banco di Credito Popolare, Banco Popolare, Binter- Banca Interregionale, Bnl-Bnp Paribas, Cariparma – Credit Agricole, Cassa di Risparmio di Ravenna, Credito Valtellinese, Extrabanca, IntesaSanpaolo, Iccrea Banca, Ubibanca, Unicredit.
 
Ricordiamo che il Plafond Casa è stato previsto all’interno di un insieme di politiche per la casa, dalla Legge 24/2013, che ha convertito il primo DL Imu. Successivamente, l’Abi, Associazione bancaria italiana, e Cdp hanno siglato una convenzione che ha reso disponibili le risorse finanziarie.
 
Con lo strumento del Plafond Casa, la Cassa Depositi e Prestiti - CdP, ha messo a disposizione delle banche aderenti 2 miliardi di euro, 150 milioni per ogni banca, da utilizzare per erogare mutui a tasso agevolato.
 
Nella scelta dei soggetti da finanziare si dovrà dare la precedenza all’acquisto della prima casa, preferibilmente appartenente ad una delle classi energetiche A, B o C, e alla realizzazione di interventi di ristrutturazione con miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile.
 
L’accesso ai mutui agevolati è aperto a tutti, ma nella valutazione delle domande la priorità sarà data a giovani coppie, famiglie numerose e nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile.
 
Il Plafond Casa prevede tre importi limite:
- 100 mila euro per gli interventi ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica;
- 250 mila euro per l’acquisto di una abitazione principale senza interventi di ristrutturazione;
- 350 mila euro per l’acquisto di una abitazione principale con interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica sulla stessa abitazione.

I finanziamenti possono essere rimborsati in 10, 20 o 30 anni.
 
L’alta adesione delle banche al Plafond Casa è stata accolta come un segnale positivo dall’Ance, Associazione nazionale costruttori edili. Il presidente Paolo Buzzetti ha commentato che nell’operazione è coinvolto il 65% degli sportelli e che la misura creerà un giro di affari di oltre 8 miliardi.



 

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Altri commenti
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Alberto

Condivido completamente il commento di Marco. E' ora che i politici che raccontano solo favole e si limitano a "programmare" senza mai scendere nel concreto (come ad esempio imporre le condizioni da applicare ai finanziamenti a tutte quelle banche che ricevono "aiutini" statali o europei) vadano a scaldare le sedie fuori dal Parlamento o Governo. Ma credo ormai che l'unico modo per farlo capire è diventare tutti dei "forconi".

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Marco

ok per la messa a disposizione fondi, ok per l'adesione delle banche: quanto al fatto che dette banche concedano i mutui, a quali condizioni e con quali richieste di garanzie, questo è tutto da vedersi... Se veramente si vuol rimettere in funzione il paese e stimolare i consumi, non basta pubblicizzare proclami: ci vogliono i fatti. E tutti ben sappiamo quanti soldi hanno finora ricevuto le banche per agevolare il credito! Peccato che se ne siano serviti per comprare titoli. "Cari" burocrati, dar aria alla bocca è sicuramente un esercizio molto meno rischioso che mettere in gioco le palle. Quelle è da mo' che noi poveri cristi ce le giochiamo tutti i giorni!