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Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
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CNI: è irregolare la maggior parte delle gare di progettazione

di Paola Mammarella

Su 129 bandi monitorati a gennaio, solo 14 contengono un riferimento al DM parametri per la determinazione dei compensi a base d'asta

Vedi Aggiornamento del 30/01/2015
Commenti 12710
21/02/2014 – Sospendere le gare non in regola con il DM Parametri. È il monito lanciato alle Stazioni Appaltanti dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), che ha denunciato l’irregolarità della maggior parte dei bandi.
 
Secondo il monitoraggio effettuato dal Cni, su 129 bandi solo 14 possono essere considerati in regola perché contengono un riferimento espresso al DM 143/2013 sulla determinazione dei compensi da porre a base di gara.
 
Sul totale, sottolinea il Consiglio nazionale degli ingegneri, solo l’11% dei bandi pubblicati è conforme alle norme vigenti.
 
In 19 bandi, invece, l’importo è stato determinato facendo riferimento ad altre norme. Nella stragrande maggioranza dei casi, cioè in 96 bandi, non viene specificato in che modo è stato quantificato l’importo da porre a base d’asta.
 
Si tratta, denuncia il Cni, di una situazione inaccettabile, che dovrebbe essere sanzionata dall’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici.
 
Per questo motivo il Consiglio nazionale degli ingegneri ha scritto alle Stazioni Appaltanti interessate per invitarle a verificare la regolarità dei bandi ed, eventualmente, a sospendere le gare. La comunicazione è stata inoltrata anche all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero della Giustizia e ai presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle province interessate.

Come affermato da Armando Zambrano, Presidente del CNI, "la situazione è inaccettabile. Invitiamo tutte le stazioni appaltanti a rispettare scrupolosamente la legge. Al tempo stesso, pretendiamo che l’Autorità di Vigilanza eserciti concretamente le sue prerogative, individuando e sanzionando tutti quei comportamenti che violano apertamente le direttive imposte dal decreto ministeriale e che rendono illegittima la gran parte dei bandi”.
 
Ricordiamo che il DM Parametri è entrato in vigore il 21 dicembre 2013 dopo un lungo iter per l’approvazione, seguendo la scia del DL liberalizzazioni con cui erano state abrogate le vecchie tariffe professionali.
 
Per la determinazione del compenso oggi devono essere applicati i parametri riguardanti il costo delle singole categorie componenti l'opera, la complessità e la specificità della prestazione.
Il compenso è determinato dalla sommatoria dei prodotti tra il costo delle  singole categorie componenti l'opera, il grado di complessità delle prestazioni e la specificità della prestazione in base alle singole categorie componenti l'opera.
 
L'importo delle spese e degli oneri accessori è stabilito in maniera forfettaria. Per le opere di importo fino a un milione di euro non possono superare il 25% del compenso. Se l’importo delle opere è pari o superiore a 25 milioni, gli oneri accessori possono corrispondere al massimo al 10% del compenso. In caso di importi intermedi si ricorre all’interpolazione lineare.
 
Per la determinazione del corrispettivo a base di gara per prestazioni complementari, non previste dal decreto, si tiene conto dell'impegno del professionista, dell'importanza della prestazione e del tempo impiegato tenendo presente che i compensi orari oscillano dai 50 ai 75 euro per il professionista incaricato, da 37 a 50 euro per l’aiuto iscritto e da 30 a 37 euro per l’aiuto di concetto.



 

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Altri commenti
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Lorenzo80

Jhonny non è una questione di lobby in questo caso. O meglio in questo caso la lobby è quella delle stazioni appaltanti non degli Ordini. C'è già tanta confusione in questo momento, non creiamone altra. Gli Ordini non sempre funzionano come devono (io tra l'altro ho un buon rapporto con il mio e devo dire che funziona anche discretamente bene, grazie a un presidente giovane, capace e attivo), ma bene o male sono l'unico elemento di interlocuzione e cuscinetto tra noi e le istituzioni. Tolti quelli (poi magari mi sbaglio) secondo me ci sarebbe il far west.

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Jhonny

MI VIENE IN MENTE SOLO UNA COSA ABOLIZIONE DEGLI ORDINI PROFESSIONALI, L'UNICA STRADA PER RISOLLEVARE LE SORTI DEI LAUREATI E DEI DIPLOMATI IN ITALIA, NO ALLE LOBBY!!!!!