Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Coronavirus, il datore di lavoro non sarà sempre ritenuto responsabile del contagio
SICUREZZA Coronavirus, il datore di lavoro non sarà sempre ritenuto responsabile del contagio
URBANISTICA

‘Aprire i cantieri della riqualificazione energetica e antisismica’

Le richieste di costruttori, Architetti e Legambiente al Governo Renzi e al Parlamento

Vedi Aggiornamento del 24/04/2014
Commenti 5558
25/02/2014 - “Aprire subito i cantieri della riqualificazione energetica e antisismica”. E’ quanto chiedono l’Associazione dei costruttori edili (Ance), il Consiglio Nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc) e Legambiente al Governo e al Parlamento in un documento congiunto sulla Rigenerazione delle città ed il mercato dell’edilizia.
 
Tra le proposte:
- escludere dal patto di stabilità gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica del patrimonio edilizio pubblico, finanziati dalle Regioni e dagli Enti Locali;
- istituire un fondo nazionale di garanzia presso la Cassa depositi e prestiti per favorire l'accesso al credito da parte degli Enti Locali, dei proprietari di abitazioni, dei condomini e locali ad uso commerciale che intendano investire nella riqualificazione energetica e antisismica;
- snellire le procedure e introdurre incentivi per consentire di realizzare questi interventi sui condomini, ossia proprio dove vivono oltre 20 milioni di italiani.
 
Tutte proposte che spingono in avanti innovazione e qualità degli interventi perché legate a precisi obiettivi energetici da certificare (riduzione di almeno il 50% dei consumi per il riscaldamento delle famiglie, miglioramento antisismico degli edifici).
 
“Al nuovo Governo chiediamo impegni seri e responsabilità precise - sottolineano costruttori, architetti e ambientalisti - in tema di politiche urbane che, da oltre 20 anni, sono state escluse da qualsiasi investimento e intervento. Per tornare a creare lavoro e dare risposta ai problemi delle famiglie oggi è fondamentale puntare sui cantieri della riqualificazione del patrimonio edilizio e delle città.
 
Dal Governo Renzi ci aspettiamo una particolare attenzione a come attrarre le risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 proprio per l’efficienza energetica e le aree urbane”. “Non c’è crescita senza lo sviluppo e l’ammodernamento delle città e tornare ad investire nelle politiche urbane rappresenta una scelta coerente con l’obiettivo di guardare al futuro e di portare il Paese fuori dalla crisi”.
 
 
Fonte: ufficio stampa Cnappc
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui