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FINANZIAMENTI

Efficienza energetica nelle imprese del Sud, ecco il Bando da 100 mln

di Rossella Calabrese

Fondi destinati a Calabria, Campania, Puglia, Sicilia. Entro il 4 giugno le procedure per le domande

Vedi Aggiornamento del 04/06/2015
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11/03/2014 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Bando da 100 milioni di euro per interventi di miglioramento dell’efficienza energetica nelle imprese di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
 
Con il Bando (DM 5 dicembre 2013), il Ministero dello Sviluppo Economico destina gli incentivi ai programmi integrati di investimento finalizzati alla riduzione ed alla razionalizzazione dell’uso dell’energia primaria nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi svolti all’interno di unità produttive esistenti e localizzate in una delle Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia).

L'agevolazione consiste in un finanziamento senza interessi con ammortamento della durata di 10 anni a far data dal momento del completamento del programma d’investimento (data erogazione a saldo del finanziamento concesso). Il massimale agevolabile è pari al 75% del costo ammissibile del programma d’investimento. Il restante 25% deve essere apportato dal beneficiario a titolo di mezzi propri e/o di indebitamento bancario non coperto da alcuna agevolazione pubblica.

Le agevolazioni saranno concesse a sportello. Il termine di apertura del Bando, le modalità per la presentazione delle istanze, le condizioni, i punteggi e le soglie minime per la valutazione delle domande saranno definiti con un successivo decreto che sarà emanato entro il 4 giugno 2014 (90 giorni dalla data di pubblicazione del Bando in Gazzetta Ufficiale).
 
Le risorse, a valere sul “POI Energie”, sono destinate alle imprese costituite da almeno due anni ed iscritte nel Registro delle imprese, e in regola con le norme fiscali, edilizie, della sicurezza. Il 60% dei 100 milioni stanziati è riservato ai programmi proposti da micro, piccole o medie imprese. Nell’ambito dei questo 60%, è prevista una sotto-riserva del 25% per le micro e piccole imprese.
 
I programmi di investimento ammissibili devono prevedere il cambiamento fondamentale del processo di produzione svolto all’interno di un’unità produttiva esistente, tale da ridurre i consumi di energia primaria almeno del 10%.
 
Gli interventi agevolabili sono:
 
a) isolamento termico degli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche (es. rivestimenti, pavimentazioni, infissi, isolanti, materiali per l’eco-edilizia, coibentazioni compatibili con i processi produttivi);
 
b) razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici (es. building automation, motori a basso consumo, rifasamento elettrico dei motori, installazione di inverter, sistemi per la gestione ed il monitoraggio dei consumi energetici);
 
c) installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi;
 
d) installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti per la produzione e la distribuzione dell’energia termica ed elettrica all’interno dell’unità produttiva oggetto del programma d’investimento, ovvero per il recupero del calore di processo da forni e/o impianti che producono calore, o che prevedano il riutilizzo di altre forme di energia recuperabile in processi ed impianti che utilizzano fonti fossili.
 
Tra le spese ammissibili vi sono: opere murarie, macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici per il monitoraggio dei consumi energetici e, solo per le PMI, i servizi di consulenza per la diagnosi energetica.
 
I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili compresi tra 30mila e 3 milioni di euro. I lavori dovranno essere ultimati entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo.


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