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NORMATIVA

Pagando 68 miliardi di euro di debiti, lo Stato ne incasserà 5 di Iva

di Paola Mammarella

Cgia Mestre: il calcolo si basa sull’annuncio di Renzi, ma in realtà il debito ammonta a 100 miliardi

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25/03/2014 – Il pagamento dei debiti alle imprese, che secondo il premier Matteo Renzi ammontano a 68 miliardi di euro, frutterebbe allo Stato almeno 5 miliardi in termini di Iva.
 
La spiegazione arriva dalla Cgia Mestre che ricorda come le imprese, quando emettono fattura, posticipano il versamento dell’Iva al momento dell’avvenuto pagamento.
 
Si tratta, tuttavia, di uno scenario incompleto perché le stime della Cgia Mestre differiscono da quelle del Governo. A detta della Cgia, infatti, non sarebbero 68, ma quasi 100 i miliardi che le Pubbliche Amministrazioni devono ancora saldare.
 
Circa 5 miliardi di gettito Iva per l’Erario
Nei suoi calcoli, la Cgia ha considerato che, per pagare i debiti accumulati in questi ultimi anni, i precedenti Esecutivi hanno stanziato 27 miliardi per il 2013 e altri 19,8 miliardi per il 2014. Rispetto al totale delle risorse per il 2013, non sono stati ancora pagati 4,4 miliardi di euro. Questa cifra si somma quindi a quella prevista per il 2014, arrivando ad una disponibilità di 24,2 miliardi.
 
Ciò significa che, per pagare i 68 miliardi di euro promessi nei giorni scorsi, è necessario uno stanziamento aggiuntivo di 43,8 miliardi, sui quali è stato calcolato il maggior gettito Iva.
 
Applicando l’aliquota media dell’ 11,3% (desunta della relazione tecnica allegata al DM 30 novembre 2013 del Ministro dell’Economia e delle Finanze con il quale si attua la clausola di salvaguardia prevista dal DL 102/2013) il gettito Iva dovrebbe attestarsi sui 4,5 miliardi di euro.
 
Applicando invece l’aliquota media del 14,74% (estrapolata dalla relazione tecnica allegata al DL 102/2013 in cui i tecnici del Ministero hanno stimato un maggiore gettito IVA di 925 milioni di euro a fronte del pagamento alle imprese di ulteriori 7,2 miliardi di euro per l’anno 2013) il gettito Iva dovrebbe essere pari a 5,6 miliardi di euro.
 
I debiti in realtà ammontano a 100 miliardi
Secondo il Segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, leggendo i dati emersi dall’indagine campionaria presentata nel mese di marzo del 2013 dalla Banca d’Italia e considerando che lo studio non comprendeva né le imprese con meno di 20 addetti, che sono il 98% del totale, né quelle operanti nel settore sanitario e dei servizi sociali, si può affermare che al momento lo stock di debiti della Pubblica Amministrazione ammonta a 100 miliardi di euro.
 
Se si dovesse pagare tutto l’importo, sarebbe necessario uno stanziamento aggiuntivo di 75,8 miliardi di euro. Applicando, a turno, le aliquote dell’11,3% e del 14,74%, l’Erario arriverebbe ad incassare un gettito oscillante tra i 7,7 e i 9,7 miliardi di euro.



 

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