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NORMATIVA

Piano Casa: in arrivo 1,5 miliardi di euro per affitti e alloggi sociali

di Paola Mammarella

Al prossimo CdM incentivi per ristrutturare il patrimonio pubblico, ridurre al 10% la cedolare secca e rifinanziare il Fondo affitti

Vedi Aggiornamento del 18/03/2015
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03/03/2014 – Il nuovo Piano Casa scalda i motori. Approderà al prossimo Consiglio dei Ministri un pacchetto di misure da 1,5 miliardi di euro, studiato per risolvere il disagio abitativo e favorire il recupero del patrimonio di edifici destinati all’edilizia sociale.
 
Il piano di recupero dell'edilizia pubblica prevede la predisposizione di incentivi a favore di enti proprietari di immobili di edilizia sociale e degli inquilini interessati alla ristrutturazione dei loro immobili.
 
Con un decreto dei ministeri delle Infrastrutture, dell’Economia e Finanze e degli Affari regionali, sarà inoltre data agli inquilini la possibilità di riscattare il proprio alloggio sociale con la formula "Rent to buy". I proventi ottenuti verranno destinati alla realizzazione di appartamenti sociali o per la ristrutturazione di quelli esistenti.

Gli inquilini potranno inoltre detrarre dal reddito fino a 900 euro l'anno per l'affitto pagato in regime di edilizia sociale.
 
Il pacchetto propone il rifinanziamento dei fondi, già varati con il Piano Casa 1, su affitti e morosità incolpevole, con una dotazione aggiuntiva di 200 milioni. L’ultimo riveste un ruolo sociale importante perché garantisce dal rischio di morosità quei locatari, generalmente affidabili, che si trovano momentaneamente in difficoltà e previene l'apertura di procedimenti di sfratto.
 
Per consentire l’immissione sul mercato a canone concordato degli immobili sfitti, la cedolare secca dovrebbe scendere dal 15% al 10%. Ricordiamo che la cedolare secca è un’imposta sui contratti di affitto che sostituisce l’Irpef e le addizionali derivanti dal reddito relativo all’immobile affittato. Chi sceglie di applicarla rinuncia inoltre a poter chiedere l’aggiornamento del contratto. Abbassare l’imposta dovrebbe incentivare i proprietari a non tenere sfitte le abitazioni, ma ad immetterle sul mercato.

Secondo il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, si tratta di soluzioni che permetteranno di recuperare alloggi evitando il consumo di suolo.
 
I punti del Piano Casa 2 che saranno portati in Consiglio dei Ministri, riprendono la bozza del Decreto Lupi varata all’inizio dello scorso dicembre, che destinava 500 milioni al recupero degli alloggi di proprietà degli Iacp (Leggi Tutto).




 

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