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NORMATIVA Edilizia scolastica e universitaria, con la Legge di Bilancio 2021 in arrivo quasi 4 miliardi
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Piano Scuole, ingegneri favorevoli con riserva

di Rossella Calabrese

Necessarie anche revisione delle Norme Tecniche per le Costruzioni e apertura ai giovani professionisti

Vedi Aggiornamento del 19/11/2014
Commenti 15854
10/03/2014 - “Siamo favorevoli al piano di Renzi per l’edilizia scolastica, a patto che alle parole seguano i fatti. Le priorità sono l’aggiornamento delle norme tecniche, il coinvolgimento delle importanti professionalità presenti nel paese, fare di questo programma un’occasione di innovazione ed una opportunità per i giovani”.
 
Lo dichiara Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) a proposito del Piano Scuole indicato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, come uno dei volani per far ripartire il Paese, e che sarà portato in Consiglio dei Ministri mercoledì prossimo.
 
Gli ingegneri fanno notare come secondo l’Associazione Nazionale Costruttori Edili (Ance), tra il 2004 e il 2012 siano stati attivati appena 1,2 dei 2,3 miliardi stanziati. Questi ultimi arrivano a quasi 3,5 miliardi se si sommano gli 850 milioni stanziati dal Governo Letta e i 300 milioni Inail. Delle risorse complessive previste, dunque, solo un terzo è stato effettivamente erogato. Il CNI, pertanto, si augura che finalmente gli annunci vengano rispettati.
 
“Ancora più urgente - prosegue Zambrano - è il problema relativo all’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni. Queste incidono pesantemente sul processo di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici nel nostro Paese”.
 
Secondo gli ultimi dati del Miur relativi al 2012 - spiega il CNI -, esistono circa 13.700 edifici in zona 1 e 2, quindi ad alto rischio sismico. Solo una quota minoritaria è stata progettata rispettando la normativa antisismica e ancora più basso è il numero di edifici che possiedono il certificato di conformità.
 
L’aggiornamento delle Norme Tecniche, giacenti presso il CSLLPP da oltre 4 anni, dopo infinite riunioni di commissioni di esperti e contributi di tutta la filiera delle costruzioni, nella versione completa esaminata dall’Assemblea del CSLLPP nella seduta dell’ottobre 2012 - proseguono gli Ingegneri -, contiene gli strumenti per operare, in sicurezza, sugli edifici esistenti con criteri avanzati che, supportati da concrete esperienze di ricerca e sul campo, possono generare una economia di scala nel senso migliore del temine.
 
“A questo - conclude Zambrano - va aggiunto un altro aspetto che gli ingegneri da tempo propongono senza successo. Bisogna avviare progetti di adeguamento sismico generale dei singoli edifici, realizzabili attraverso le forme di interventi parziali di miglioramento sismico. In questo modo il piano Renzi potrebbe riguardare un numero maggiore di edifici producendo una più estesa riduzione del rischio e favorendo un dosaggio delle risorse”.


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Altri commenti
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stufo di essere spremuto come un limone

zambrano, ricordati che gli ingegneri quando lavorano vanno pagati: fai fare una legge che imponga il pagamento immediato delle competenze professionali agli ingegneri da parte di pubblico ma soprattutto privati: qui aspettiamo pagamenti per lavori conclusi da anni, altro che minchiate. A noi ci scarichi addosso l'obbligo di polizza assicurativa anche se siamo finte partite iva, dipendenti mascherati di studi grossi per i quali lavoriamo senza firmare nulla, schiavizzati per 4 soldi, e poi non pretendo l'obbligo di pagamento immediato per noi... vatti a nascondere Zambrano,, sei al soldo di chi sfrutta i professionisti: lobby varie: grandi studi, banche, assicurazion, la minchiata galattica dei crediti formativi, che ci sono per corsetti cagata fatti dagli ordini ma non pe ri corsi fatti da enti seri e qualificati tipo politecnico di torino e milano, promo_legno, fondazione promozione acciaio etc etc ma certo non tuteli nostri interessi!!!

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GIOVANNI

ZAMBRANO RICORDATI DELLA SEZIONE B, ANCHE LA CI SONO I GIOVANI!!! COMPETENZE CERTE!!!