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Scuole, i sindaci potranno affidare i lavori senza permesso di costruire

di Paola Mammarella

Pubblicato in Gazzetta il decreto con le deroghe alle norme sui titoli edilizi e al Codice Appalti che velocizzeranno gli interventi di riqualificazione

Vedi Aggiornamento del 22/05/2015
Commenti 21031
20/03/2014 – Realizzare gli interventi di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici scolastici in tempi rapidi. È l'obiettivo del dpcm 22 gennaio 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che introduce una serie di deroghe al Codice Appalti e alle norme sul rilascio del permesso di costruire proprio per accelerare i lavori.
 
Lo snellimento delle procedure faciliterà i lavori da finanziare con i 150 milioni di euro stanziati dal DL del Fare 69/2013. Secondo il sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, sul totale dei 692 interventi previsti, ne sono già stati affidati 500, mentre i Comuni, invitati dal presidente del Consiglio Matteo Renzi a segnalare una scuola su cui effettuate le operazioni di “rammendo”, hanno inviato circa 5 mila lettere, che dovranno ora essere vagliate dall’unità di missione istituita presso Palazzo Chigi.
 
Le deroghe che accelerano i lavori
Col dpcm 22 gennaio 2014, gli interventi potranno essere realizzati senza permesso di costruire a condizione che non  comportino una variazione della destinazione d’uso o della sagoma degli edifici vincolati ai sensi del Codice dei Beni Culturali.
 
Nell’affidamento dei lavori, inoltre, il dpcm ammette una serie di deroghe, come la possibilità di appalto immediato, senza attendere i trentacinque giorni successivi all’aggiudicazione definitiva, il superamento dei controlli sulla capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa delle imprese e una maggiore libertà negli affidamenti in economia.
 
Le altre azioni a sostegno dell’edilizia scolastica
Verso la velocizzazione degli interventi sulle scuole si sono mossi anche i Comuni e le imprese, che insieme hanno dato vita ad una task force. Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, e Ance, Associazione nazionale costruttori edili, si sono accordati per la ricognizione delle risorse che lo Stato non è ancora riuscito a spendere e l’individuazione di procedure snelle che consentano di realizzare in tempi certi le opere indispensabili.
 
Dal primo aprile l’unità di missione coordinerà gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza segnalati dai sindaci direttamente al Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ricordiamo infatti che all’inizio del mese di marzo il premier ha inviato una lettera a tutti i primi cittadini, chiedendo loro di scegliere un edificio scolastico e di proporre un progetto per il suo adeguamento contenente il valore dell'intervento, le modalità di finanziamento previste e la tempistica di realizzazione.
 
A che punto sono i lavori
Con i 150 milioni stanziati dal Decreto del Fare potranno essere realizzati 692 interventi. Ricordiamo che le Regioni hanno presentato al Ministro dell’Istruzione una graduatoria di interventi immediatamente cantierabili, in ordine di priorità. Le Regioni hanno ricevuto dagli enti locali 3.302 richieste di intervento, di cui 2.515 ammissibili al finanziamento. Con i 150 milioni previsti dal Decreto del Fare è stato possibile finanziare 692 interventi. Le risorse sono state ripartite tra le Regioni dal Decreto 906/2013 dell’ex Ministro dell’Istruzione.

In base alla proroga stabilita dal DL Salva Roma ter, i lavori devono essere affidati entro il 30 aprile 2014. Inizialmente, il Decreto del Fare aveva fissato come deadline il 28 febbraio.
 
Al momento, secondo il sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, sono stati affidati più di 500 appalti. Contemporaneamente, i sindaci hanno segnalato circa 5 mila progetti, che dovranno ora essere esaminati dall’unità di missione per valutarne la fattibilità in base alle risorse a disposizione dei Comuni.




 

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Altri commenti
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BASTA APPALTI INTEGRATI!!!

Si parla di imprese, di costruzione, di lavori ... ma .. e la PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI? Sempre e solo luridi appalti integrati, dove il progettista neanche esiste più, non figura, non viene pagato e mette solo un timbro su quanto deciso dall'ufficio contabilità dell'impresa? BASTA alla deregulation degli APPALTI INTEGRATI: la progettazione viene prima della costruzione, ed è PIU IMPORTANTE!!!! Non si può avere la progettazione serva subordinata dell'Impresa, la progettazione deve comandare, essere prioritaria e la costruzione deve essere subordinata alla progettazione! La Direzione Lavori va fatta dal progettista dell'intervento, non affidata ad un terzo che del progetto non sa nulla. Il progettista deve dirigere la realizzazione del proprio progetto! RENZI, ABOLISCI L'APPALTO INTEGRATO CHBE e? la VERA ROVINA DELL'EDILIZIA!!!!!!!

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gennaro massa

Purtroppo il povero Renzi dimostra tutta la approssimazione che ci aspettavamo. Non viene snellita la burocrazia, ma si creano" deroghe" che sono il miglior strumento di lavoro dei truffatori, degli imbroglioni, dei politici arruffoni e dirigenti faccendieri. A qualche pettinatura di vita ci corrisponderà un'altro universo di catastrofi come già da Berlusconi, Monti, Fornero e ....NAPOLITANO. LE INNOVAZIONI SI FANNO E NON SI PREGANO. Finchè" pregheremo i ladri dirigenti di guadagnare di meno" o sostituire lo champagne francese della mensa del ministero con lo spumante, saremo su lunghezze d'onda che non porteranno nulla agli italiani se non disastri! CONTINUIAMO A BRANCOALRE NEL BUIO


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