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Architettura e cinema: un viaggio attraverso le sale cinematografiche della Puglia
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Architettura e cinema: un viaggio attraverso le sale cinematografiche della Puglia

“Territori del Cinema: Stanze, Luoghi, Paesaggi”. In un volume i risultati della enciclopedica indagine triennale che descrive lo spazio del cinema in termini urbani, architettonici e sociali

Vedi Aggiornamento del 29/08/2014
“Le sale cinematografiche rappresentano un patrimonio fondamentale per l’offerta culturale di un territorio; avere consapevolezza di tale valore è indispensabile per avviare processi di valorizzazione e di sviluppo. Da questi presupposti si muove l’esigenza di un’indagine sulle sale della Puglia, con l'obiettivo di costituire un bagaglio di informazioni utili per la conoscenza dello stato attuale e per la programmazione dello scenario futuro”.

È così che Francesco Maggiore (twitter @f_maggiore) – autore insieme a Valentina Ieva (instagram @valiva15) dell’ambiziosa ricerca sulle sale cinematografiche della Puglia, condotta con il coordinamento scientifico e culturale di Francesco Moschini e brillantemente portata a termine in tre anni – spiega com’è nato il progetto. I risultati dell’enciclopedica indagine triennale sono oggi contenuti nel volume edito da Gangemi dal titolo Territori del Cinema: Stanze, Luoghi, Paesaggi.

La ricerca – promossa dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, A.A.M. Architettura Arte Moderna e il Politecnico di Bari, in collaborazione con Fondazione Apulia Film Commission, Fondazione Francesco Moschini e Fondazione Gianfranco Dioguardi, Università degli Studi della Basilicata e LAB Laboratorio di Fotografia di Architettura e Paesaggio – descrive lo spazio del cinema in termini urbani, architettonici e sociali; allo stesso tempo indaga il ruolo dell’esercizio cinematografico nella storia, nella cultura, nell’economia.

Il libro articola i risultati della ricerca in quattro parti.
La prima riguarda il “luogo” cinema analizzato nei suoi aspetti storici, tipologici e culturali e presenta un saggio di Francesco Moschini dal titolo “Architettura e cinema: luoghi della visione”.
La seconda è dedicata al censimento degli esercizi cinematografici pugliesi (269 sale tra attive e inattive) eseguito attraverso la redazione di approfondite schede di catalogazione che contengono descrizioni, rilievi fotografici, disegni di progetto, immagini d’epoca e fotografie d’autore (38 fotografi coinvolti, tra i quali: Giovanni Chiaramonte, Carlo Garzia, Gianni Leone, Uliano Lucas).
La terza presenta riflessioni e valutazioni legate al sistema cinematografico: gestione, legislazione, statistica e urbanistica.
La quarta parte si avvale di testimonianze autorevoli a firma di personalità che a vario titolo afferiscono al mondo del cinema (esercenti, registi, attori, critici, giornalisti, politici, produttori), tra questi: Antonella Agnoli, Angela Barbanente, Gianfranco Dioguardi, Dario Fo, Enrico Ghezzi, Marco Giusti, Silvia Godelli, Sean Hepburn Ferrer, Oscar Iarussi, Giuliano Montaldo, Nanni Moretti, Sergio Rubini, Roberto Silvestri, Nichi Vendola, Cristina Zagaria.

Le quattro sezioni del volume sono impreziosite, oltre che dal ricco apparato fotografico, da un’inedita serie di disegni firmati da Vincenzo D’Alba. Si tratta di illustrazioni che hanno come riferimento la storia architettonica e cinematografica delle sale; con analogie ed ironie, viene tracciata una serie di iconografie del cinema.

Nel volume sono analizzate le molteplici cause della crisi che negli ultimi anni minaccia, in particolare, l’attività dei piccoli esercizi cinematografici. Tale fenomeno s’inserisce all’interno di un complesso sistema urbano e sociale che necessita di opportuni provvedimenti a partire dagli ambiti legislativi regionali, provinciali e comunali.

L’attività di analisi e pianificazione territoriale è delineata mediante un quadro tecnico d’insieme: sistema della viabilità, tempo di percorrenza, bacino di utenza e offerta attrattiva dei singoli comuni. Il tutto, al fine di valutare la competitività delle aree più idonee ad ospitare i nuovi esercizi nel rispetto di quelli esistenti. L’attività di ricognizione permette, infatti, di estrapolare le dinamiche insediative delle strutture cinematografiche ponendo le basi per un progetto di pianificazione, riferito sia all’esistente sia al nuovo, in grado di rispondere esaurientemente alle esigenze funzionali future.

Questo lavoro, nato nell’ambito delle attività del Nucleo Tecnico regionale di Valutazione per l’esercizio cinematografico, è un supporto tecnico e culturale indispensabile sia per la tutela e il recupero del patrimonio esistente sia per definire criteri e parametri utili alla programmazione dell’esercizio cinematografico in Puglia.

“Con Territori del Cinema – spiega Francesco Maggiore – s’intende giungere ad una proposta programmatica, insediativa e culturale, in riferimento alle strutture per il cinema, il teatro e lo spettacolo. Valutazioni storiche e letterarie, considerazioni sociologiche e statistiche, proposte architettoniche e infrastrutturali definiscono analisi e obiettivi di un lavoro proteso verso la programmazione sapiente del sistema cinematografico pugliese. Questo studio è il pretesto per pensare ad un più vasto intervento culturale che, a partire dalla Puglia, possa giungere alle regioni limitrofe e coinvolgere, infine, l’intero Paese”.
© Riproduzione riservata

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