Carrello 0
AMBIENTE

Ambiente e turismo, ecco i progetti di rilancio del Governo Renzi

di Rossella Calabrese

Investimenti per 1,5 miliardi di euro per la tutela del territorio; riqualificazione degli alberghi e sviluppo di poli turistici strategici nel Mezzogiorno

Vedi Aggiornamento del 30/07/2014
10/04/2014 - Accelerazione degli interventi contro il dissesto idrogeologico; costituzione di un Fondo per la delocalizzazione di impianti industriali pesanti; riqualificazione degli alberghi; sviluppo di poli turistici selezionati, soprattutto al Sud.
 
Sono alcune delle misure per la tutela del territorio e il rilancio del turismo, previste dal Documento di economia e finanza (Def), approvato martedì sera dal Consiglio dei Ministri.
 
Il Governo - si legge nella relazione - intende valorizzare le straordinarie risorse di cui il Paese dispone: l’ambiente, il territorio, il paesaggio, puntando sull’economia verde e prestando attenzione alle fragilità del territorio, a partire dai rischi del dissesto idrogeologico.
 
Per quest’ultimo obiettivo l’Esecutivo ha messo a punto il Programma 'Terra Ferma', presentato un mese fa, un piano da 1,5 miliardi di euro per la realizzazione di interventi contro il dissesto idrogeologico e la tutela del territorio, gestito da un’unità di missione istituita a Palazzo Chigi che si occuperà di accelerare le procedure relative alla realizzazione di tali interventi.
 
Sono previsti, inoltre, il censimento del fabbisogno e la realizzazione di interventi di bonifica dei siti inquinati di interesse nazionale (SIN); la costituzione di un Fondo di 200 milioni di euro per la delocalizzazione di impianti industriali pesanti siti nei centri densamente abitati; la semplificazione delle procedure per gli interventi di risanamento ambientale.
 
E ancora: la velociz­zazione degli interventi di riparazione e risanamento, a cura dei responsabili del danno ambientale, e, nello stesso tempo, la promozione di investimenti per la reindustrializzazione dei siti inquinati.
 
E per tutelare l’ambiente e il paesaggio, facendone un volano di sviluppo, il Def punta sulla valorizzazione della cultura e del suo potenziale turistico. Il settore - spiega il Governo - offre grandi opportunità per la valorizzazione del patrimonio storico e artistico, lo sviluppo dell’economia e la creazione di nuovi posti di lavoro.
 
Ma più dell’80% degli alberghi italiani è stato costruito oltre 20 anni fa, e negli ultimi 5 anni non ci sono stati investimenti di adeguamento strutturale, anche a causa della crisi di redditività dell’intero comparto alberghiero. L’esecutivo intende, quindi, incentivare gli imprenditori ad ammodernare le strutture turistiche, attraverso meccanismi di credito d’imposta e ammortamenti brevi di durata massima di 3 anni, accogliendo la richiesta di Federlegno e Confindustria Alberghi.

Si intende, infine, favorire la crescita dimensionale delle imprese turistiche e l’attrazione di developer turistici: nel Def compare la nozione di “progetto turistico a valore strategico” che il Governo potrà attribuire a progetti privati che realizzino investimenti di particolare rilevanza e che incrementino la competitività del nostro sistema d’offerta. Questo meccanismo incentiverà gli investimenti superiori a una soglia minima, con particolare riguardo allo sviluppo di poli turistici selezionati, soprattutto nel Mezzogiorno.
 
 

 
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati