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Kappazeta per il consolidamento di una Chiesa in Emilia: risolti i cedimenti delle fondazioni

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17/04/2014 - KAPPAZETA ha consolidato le fondazioni ed arrestato il cedimento fondale di un edificio storico in provincia di Parma: la Chiesa della frazione di Stagno nel comune di Roccabianca (PR).
 
Da anni la chiesa parrocchiale dei SS. Cipriano e Giustina presentava un quadro fessurativo in evoluzione, con crepe diffuse in particolare nella zona absidale e nel campanile, interessati da un cedimento differenziale progressivo.
 
Si tratta di un edificio costruito interamente in muratura, risalente al 1863 ed edificato con fondazioni superficiali su terreni prevalentemente argillosi – torbosi fino ad almeno 7 metri di profondità, quota alla quale poi iniziano granulometrie sabbiose dalle caratteristiche geomeccaniche nettamente superiori.

Il consolidamento

Lo Studio Tecnico Tragni & Bellantani di Parma, deputato direttamente dalla Diocesi di Fidenza, in collaborazione con lo strutturista Ing. Paini, ha ricercato una soluzione poco invasiva ma che consentisse di trasferire i carichi in profondità arrestando i cedimenti in atto.

Per il consolidamento delle fondazioni sono stati scelti:
  • i pali attivi in acciaio GEOUP, presso infissi a contrasto con l’edificio, per i muri interni;
  • i pali attivi dotati di eliche GEOROUND per i muri esterni.

Trattandosi di un edificio con fondazioni in muratura per il collegamento si è dovuti ricorrere alla realizzazione di cordoli in C.A., realizzati dall’Impresa Bolsi, in cui sono stati inseriti appositi tubi camicia. I tubi camicia hanno permesso di infiggere i pali a contrato con la struttura e per quanto riguarda i pali avvitati di precaricarli successivamente alla maturazione del cordolo.

La caratteristica di poter collaudare e precaricare ogni singolo palo con in martinetti idraulici è stata infatti una delle caratteristiche principali per la quale il Committente ha deciso di affidare i lavori a KAPPAZETA. Il precarico di fatto scongiura il rischio di assestamenti prolungati nel tempo e consente di dare immediato beneficio alle strutture ammalorate.

Per il consolidamento delle fondazioni sono stati realizzati complessivamente 58 pali di lunghezza media 10 metri e sono state eseguite 3 prove di carico a collaudo dei pali, come previsto da normativa vigente. L’intervento ha così consentito di stabilizzare la struttura con un intervento rapido senza vibrazioni né estrazione di terreno e con scavi e durata delle opere ridotti al minimo.
 
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