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FINANZIAMENTI

Nuova Sabatini, in otto ore oltre 16 mila contatti

di Paola Mammarella
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Ministro Guidi: entro novembre atteso l’assorbimento dei 2,5 miliardi stanziati, possibile raddoppio delle risorse

Vedi Aggiornamento del 09/03/2016
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03/04/2014 – Nel giorno del click day, lo scorso 31 marzo, in sole otto ore sono stati più di 16 mila i contatti per accedere ai finanziamenti della Nuova Sabatini. Lo rende noto il Ministero dello Sviluppo Economico, che negli ultimi giorni ha registrato oltre 100 mila ricerche di informazioni.
 
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, ha affermato che entro il prossimo novembre sono attese circa 25 mila operazioni, che porteranno al totale assorbimento del plafond da 2,5 miliardi messo a disposizione dalla Cassa Depositi e Prestiti.
 
"Se questa previsione troverà conferma – ha aggiunto il Ministro Guidi - ci attiveremo per emanare i necessari provvedimenti in modo da raddoppiare le risorse stanziate con la prossima legge di stabilità".
 
Ricordiamo in breve in cosa consistono le misure della Nuova Sabatini

Spese ammissibili
Le spese ammissibili riguardano l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali d'impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Come stabilito dal DM 27 novembre 2013, adottato in attuazione della Legge del fare, le risorse possono essere destinate alla creazione di una nuova unità produttiva, all’ampliamento di una unità produttiva esistente, alla diversificazione della produzione o al cambiamento fondamentale di una unità produttiva.

Sono escluse le spese relative a “terreni e fabbricati” e quelle per“immobilizzazioni in corso e acconti”.

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso al contributo. In fase di realizzazione l'impresa può variare l’oggetto degli investimenti a condizione che rientrino sempre in quelli previsti dal decreto ministeriale.

Le imprese tenute per legge alla redazione e pubblicazione del bilancio devono iscrivere i beni acquistati nell’attivo dello stato patrimoniale.

Come si calcola il contributo
Il contributo concedibile è pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolati al tasso del 2,75% di importo corrispondente al finanziamento che, come previsto dal DM 27 novembre 2013, deve essere compreso tra i 20 mila e i 2 milioni di euro. Sono disponibili in tutto 2,5 miliardi di euro, che banche e intermediari finanziari useranno per concedere i finanziamenti alle Pmi, fino al 31 dicembre 2016.
 

Come fare domanda
Le imprese interessate devono inviare alla banca aderente all’iniziativa, tramite posta elettronica certificata, la dichiarazione-domanda, messa a disposizione dal Mise, attestando il possesso dei requisiti e l’aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La richiesta deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa proponente o da un suo procuratore. Se a presentare la richiesta è il procuratore, deve essere consegnata la copia dell’atto di procura e del documento di identità del soggetto che rilascia la procura. Sono inoltre necessarie le informazioni antimafia.

Dopo l’adozione della delibera di finanziamento da parte della banca, il Mise procede alla concessione del contributo e lo comunica all’impresa.

Altre informazioni, come le modalità di compilazione e il calcolo della dimensione delle imprese, sono consultabili sulla pagina dedicata messa a disposizione dal Mise.

L’elenco delle banche aderenti all’iniziativa può essere scaricato dalla sezione dedicata della Cassa Depositi e Prestiti.



 
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