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NORMATIVA

Appalti, come cambierà l’offerta economicamente più vantaggiosa

di Paola Mammarella

Nelle nuove direttive europee anche il partenariato per l’innovazione, obbligo di digitalizzazione entro il 18 ottobre 2018

Vedi Aggiornamento del 13/02/2015
01/04/2014 – Nuova definizione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, digitalizzazione delle procedure e più responsabilità per gli aggiudicatari dei contratti di concessione. Sono i cambiamenti in arrivo per gli appalti, introdotti dalle Direttive europee su Appalti pubblici, concessioni e settori speciali, che entreranno in vigore il 17 aprile 2014. Da questo momento ci saranno due anni per recepire le norme nell’ordinamento interno (17 aprile 2016).
 
Offerta economicamente più vantaggiosa
Il nuovo pacchetto di direttive spiega che la definizione “miglior rapporto qualità/prezzo” è più idonea a far capire l’approccio da utilizzare nel criterio di aggiudicazione mediante offerta economicamente più vantaggiosa. Secondo l’Unione Europea, il prezzo non deve scomparire dai parametri di valutazione, ma deve essere sempre rapportato all’efficacia.
Le Stazioni Appaltanti possono inoltre fissare norme di qualità adeguate utilizzando le specifiche tecniche o le condizioni di esecuzione di un appalto.
 
Innovazione
Se l’esigenza di sviluppare prodotti, servizi o lavori innovativi non può essere soddisfatta ricorrendo a soluzioni già disponibili sul mercato, le Amministrazioni aggiudicatrici possono prevedere una procedura di appalto specifica che consenta loro di istituire un partenariato per l’innovazione a lungo termine.
 
Obbligo di digitalizzazione
Le Direttive concedono agli Stati membri un ampio margine di tempo per la digitalizzazione integrale delle procedure di gara. La smaterializzazione dei passaggi e l’abbandono del cartaceo dovrà avvenire entro il 18 ottobre 2018. Dal 2016, momento in cui i Paesi membri devono recepire le Direttive, ci saranno quindi altri due anni per la predisposizione delle strutture informatiche e l’avvio del nuovo sistema.
 
Contratti di concessione
La nuova normativa comunitaria chiarisce che per contratto di concessione si intende l’aggiudicazione del diritto di gestire un lavoro o un servizio. Si tratta di un’operazione che implica il trasferimento di un rischio operativo, a carico del concessionario, che consiste nel mancato recupero dell’investimento.
 
Date queste considerazioni, la Direttiva prevede che nelle concessioni aggiudicate a partire dal 17 aprile 2014, data della sua entrata in vigore, i privati dovranno fronteggiare un maggior numero di rischi. Nei contratti non si potranno più inserire clausole volte a evitare il pagamento di penali legate alla mancata qualità o all’inaffidabilità del servizio offerto.



 
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