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NORMATIVA

Camera e Senato: via libera al DEF ma ‘si stabilizzi l’ecobonus’

di Paola Mammarella
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Commissione Lavori Pubblici Senato: il Cipe si occupi del progetto definitivo e non di quello preliminare

Vedi Aggiornamento del 16/05/2014
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18/04/2014 – Stabilizzare l’Ecobonus per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, evitare le norme retroattive che disincentivano gli investimenti in energie rinnovabili e riservare al Cipe l’approvazione dei progetti definitivi. Sono le osservazioni delle Commissioni di Camera e Senato al Def, Documento di economia e finanza.
 
Ecobonus e sicurezza
La Commissione Ambiente della Camera ha chiesto al Governo di stabilizzare le detrazioni di spesa previste per gli interventi di riqualificazione energetica, consolidamento antisismico e messa in sicurezza degli edifici, facendo in modo che risultino più alte di quelle riconosciute ai lavori di ristrutturazione.

È stato inoltre proposto di incentivare gli interventi di messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire dall'edilizia scolastica, e i lavori per la messa in sicurezza e la bonifica del territorio.

Secondo gli esponenti del Movimento 5 Stelle, è importante insistere sulla riqualificazione energetica degli edifici esistenti dato che, con la politica sul contenimento del consumo del suolo annunciata dal Governo, non ci saranno molte nuove costruzioni. Ciò limiterà l’impatto delle norme sulla prestazione energetica degli edifici, in base alle quali entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a energia quasi zero.
 
Riqualificazione urbana
La Commissione Ambiente della Camera ha suggerito al Governo di escludere dal patto di stabilità interno gli interventi volti alla riqualificazione e alla rigenerazione delle aree urbane, oltre che alla manutenzione e messa in sicurezza del territorio, creando nuove sinergie fra le politiche ambientali e infrastrutturali e le politiche agricole.
 
Sullo stesso argomento, il Movimento 5 Stelle ha giudicato poco convincente il regime facilitato e gratuito per i cambi di destinazione d'uso degli immobili, che potrebbe rendere la programmazione urbanistica meno efficace.
 
Rinnovabili
Per evitare di disincentivare gli investimenti italiani ed esteri, la Commissione Ambiente della Camera ha chiesto di fornire un quadro normativo stabile, senza norme retroattive che possano creare situazioni di incertezza.
 
Cipe e appalti
La Commissione Lavori Pubblici del Senato ha proposto infine di rivedere la riforma del Cipe, in base alla quale il Comitato interministeriale per la programmazione economica dovrebbe occuparsi solo del progetto preliminare. Spesso infatti, ha sottolineato la Commissione, tra il progetto preliminare e quello definitivo intervengono notevoli modifiche, che si traducono in un aumento dei costi e incidono sul piano finanziario di competenza del Cipe. Per la semplificazione delle procedure, quindi, la Commissione propone di riservare al Cipe solo la competenza sul progetto definitivo.


 
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