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NORMATIVA

Col rating di legalità finanziamenti agevolati per le imprese virtuose

di Paola Mammarella
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Punteggi aggiuntivi per le aziende senza condanne, le banche possono ridurre i tempi e i costi delle istruttorie

Vedi Aggiornamento del 10/01/2017
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09/04/2014 – Nella concessione dei finanziamenti, Pubbliche Amministrazioni e banche devono prendere in considerazione il rating di legalità delle imprese. Si tratta delle “stellette” (da una a tre) assegnate dall’Antitrust su richiesta dell'impresa che, oltre alla mancanza di condanne, deve rispettare una serie di requisiti, come l’adozione di sistemi per la tracciabilità dei pagamenti.
 
La correlazione tra accesso ai finanziamenti e legalità è stata spiegata nel dettaglio dal DM 57/2014 del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il decreto convalida quanto deciso dall’Antitrust con il regolamento adottato il 14 novembre 2014 in attuazione della Legge Liberalizzazioni.
 
Accesso ai finanziamenti agevolato
In sede di erogazione dei finanziamenti, le Pubbliche Amministrazioni devono prevedere dei criteri premiali a favore delle imprese in possesso del rating di legalità. Le agevolazioni possono tradursi in una preferenza in graduatoria, nell’attribuzione di punteggio aggiuntivo o nella riserva di una quota delle risorse finanziarie disponibili.
 
I criteri devono essere scelti in base alla natura, all’entità e alle finalità del finanziamento, ma anche in funzione dei destinatari e delle procedure per l’erogazione delle risorse. Le agevolazioni, inoltre, possono essere graduate in base al punteggio del rating, che va da un minimo di una a un massimo di tre stellette.
 
In generale, le Pubbliche amministrazioni hanno tempo fino all’8 agosto 2014 (120 giorni dall’entrata in vigore del decreto) per decidere il funzionamento delle agevolazioni nell’accesso ai finanziamenti.
 
Il rating di legalità può fare da bussola anche alle banche, che sulla base del punteggio del rating possono decidere una riduzione dei tempi e dei costi delle istruttorie che precedono l’erogazione del credito, ma anche le condizioni economiche dei prestiti.
 
Come si ottiene il rating di legalità
Ricordiamo che, in base al regolamento dell’Antitrust, il rating di legalità è facoltativo e si ottiene su richiesta delle imprese. Possono richiedelo le imprese iscritte da almeno due anni al registro delle imprese che nell’anno precedente alla richiesta hanno registrato un fatturato minimo di 2 milioni di euro.
 
È possibile ottenere una stelletta dichiarando che l’imprenditore, i suoi soci, i rappresentanti e i dirigenti non sono stati condannati per reati tributari o contro la pubblica amministrazione né hanno procedimenti pendenti per reati di mafia. Nei due anni precedenti alla richiesta, inoltre, l’impresa non deve essere stata condannata per gravi reati contro la concorrenza, la sicurezza sul lavoro e gli obblighi contributivi, né aver subito la revoca di finanziamenti pubblici.

Ci sono poi altri sei requisiti che danno diritto al punteggio massimo di tre stellette. L’impresa ottiene invece due stellette se ne rispetta solo la metà.
 
Per raggiungere il punteggio massimo l’impresa deve:
- rispettare i contenuti del Protocollo di legalità sottoscritto dal Ministero dell’Interno, da Confindustria, dalle Prefetture e dalle associazioni di categoria;
- utilizzare sistemi di tracciabilità dei pagamenti anche per importi inferiori a quelli di legge;
- adottare una struttura organizzativa che effettui il controllo di conformità alle disposizioni sulle imprese;
- adottare processi per garantire forme di Corporate Social Responsability;
- essere iscritta negli elenchi di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativi di infiltrazione mafiosa;
- avere aderito a codici etici di autoregolamentazione adottati dalle associazioni di categoria.
 
La perdita di uno dei requisiti comporta la revoca del rating o il declassamento dell’impresa.



 
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