Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
NORMATIVA

Edilizia scolastica, altri 422 milioni dal decreto sulla Spending Review

di Paola Mammarella

Tra le novità pubblicazione dei bandi di gara solo online e in Gazzetta Ufficiale e fatturazione elettronica anticipata al 31 marzo 2015

Vedi Aggiornamento del 07/07/2014
Commenti 19105
23/04/2014 – Aumento delle risorse destinate all’edilizia scolastica e risparmi grazie alla fatturazione elettronica e alla pubblicazione dei bandi solo online. Sono le novità del DL Spending Review.
 
Edilizia scolastica
Per il 2014 e il 2015 una somma pari a 122 milioni di euro annui dovrebbe essere esclusa dal patto di stabilità dei Comuni che realizzeranno interventi di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici.
 
L’elenco dei Comuni beneficiari e gli importi esclusi dal patto di stabilità delle singole Amministrazioni saranno individuate in seguito con un dpcm.
 
Il Cipe potrà inoltre deliberare la riprogrammazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014 – 2020. Dall’operazione si potrebbero ricavare altri 300 milioni di euro.
 
Bandi di gara online
Se le novità del decreto saranno confermate nella fase di conversione in legge, i bandi di gara non saranno più pubblicati sui giornali, ma solo sulla Gazzetta Ufficiale e sui siti della Stazione Appaltante, del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e dell’Osservatorio sui contratti pubblici. Nel caso in cui gli importi siano inferiori a 500 mila euro, il bando deve essere pubblicato anche sul sito dell’Albo pretorio del Comune interessato.
 
Secondo il decreto, le spese per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sono sostenute dalla Stazione Appaltante e vengono in seguito rimborsate dall’aggiudicatario. 

Questa disposizione ha suscitato le proteste di Oice, Associazione aderente a Confindustria che riunisce le società di ingegneria e architettura, secondo la quale si tratta di un onere ingiusto a carico di progettisti e imprese. A detta dell’Oice, in questo modo i soggetti privati si caricano di un costo che in realtà dovrebbe essere di competenza della Pubblica Amministrazione.
 
Fatturazione elettronica
Il decreto anticipa al 31 marzo 2015 il termine entro cui tra Pubblica Amministrazione e fornitori la fatturazione deve avvenire esclusivamente su base elettronica.
 
Per garantire la tracciabilità delle fatture, il DL prescrive di riportare il codice identificativo di gara (CIG) e, per le fatture inerenti a opere pubbliche o ad interventi di manutenzione straordinaria, il codice unico di progetto (CUP).
 
Il termine per l’avvio della fatturazione elettronica era stato inizialmente fissato al 6 giugno 2015 dal DM 55/2013 del ministero dell’Economia e delle Finanze.
 
Le novità contenute nel decreto dovranno ora affrontare l’iter per la conversione in legge.




 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Jordy

Provino sti signori a gestire una gara da 200.000 euro e una da 1.000.000 di euro. Gli oneri per un ufficio sono pressohè gli stessi! Vallo a spiegare alle imprese che devono presentare un sacco di dichiarazioni... Anche se sono in formato elettronico tutti i documenti vanno comunque creati sia per le imprese che per le Stazioni Appaltanti. Ma secondo voi i bandi Consip dove si è praticamente obbligati ad acquistare un chiodo che trovi nella ferramenta di fronte, sono più economici solo perche sono fatti in via elettronica? Ci si spiega come mai una volta con uno schizzo fatto a mano riuscivi a farti una casa e oggi con centinaia di documenti spendi il triplo prima di iniziare? La verità è che chi non ha mai lavorato detta regole e pensa che informatizzandola, la buracrazia diminuisca. Nb. un catalogo di carta lo sfogli, 10.000 pdf te li devi guardare a monitor tutti! Provare per credere.

thumb profile
MAIUSCOLO

anche se importante, non conta come e dove vengono pubblicati i bandi di gara o di concorso, conta di più cosa contengono all'interno e come sono scritti.......se si vuole aprire a nuove idee a nuovi tecnici a nuove imprese, si facciano bandi aperti a tutti e senza vincoli di sorta. I bandi cuciti su misura hanno dato prova di se....basta guardare l'edilizia scolastica degli ultimi 50 anni. deve cambiare il modo di pensare del Legislatore e non le modalità di pubblicazione. ALTRO SPOTTONE