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Il ‘colore dei luoghi’ ai Chiostri dell’Umanitaria

di Roberta Dragone
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Prosegue il percorso ‘responsabile’ di Paola Lenti

Vedi Aggiornamento del 13/05/2015
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Gli incantevoli spazi dei Chiostri dell’Umanitaria hanno fatto anche quest’anno da scenario, durante la settimana milanese del design, alle nuove collezioni Paola Lenti la cui inconfondibile firma trova conferma nel colore. Fulcro dello spazio visivo e legame armonioso tra natura e prodotto, il colore è stato ancora una volta, nella magica cornice dei chiostri rinascimentali, progetto e poesia al tempo stesso.



Avviato quattro anni fa con l’obiettivo di restituire alla città i prestigiosi chiostri rinascimentali, il percorso ‘responsabile’ di Paola Lenti ha coinvolto sin dall’inizio diversi partner che hanno contribuito alla ristrutturazione dei chiostri e delle loro aree verdi: Menotti Specchia per le pavimentazioni in legno, Oikos per il ripristino degli intonaci originali e Davide Groppi per l’illuminazione degli spazi interni ed esterni.
Il percorso è proseguito nel 2012 con la nuova pavimentazione dell'Auditorium e la revisione dell'acustica e dell'illuminazione. Nel 2013, con un intervento concepito insieme allo studio Bestetti Associati e alla collaborazione di Piscine Laghetto, sono state ripristinati le aree esterne, il Giardino dei Platani e la facciata dell'ingresso di via Daverio.
 
“Fin dal 2011 – spiega Paola Lenti – la cifra dell'iniziativa per la Settimana Internazionale del Design ai Chiostri della Società Umanitaria è stata "la responsabilità"; un evento responsabile perché i suoi effetti, le sue finalità, il suo senso dovevano andare ben oltre la sua conclusione. È in quest'ottica che Paola Lenti ha sempre considerato la sua pluriennale collaborazione con la Fondazione Umanitaria”.
 
Giunta al sui ventesimo anno di attività, Paola Lenti propone quest’anno per la prima volta collezioni d’arredo per l'interno. “Abbiamo voluto portare all’interno la nostra esperienza ventennale di arredo da esterno, proponendo una filosofia di insieme”.
Il sistema modulare di sedute Move di Francesco Rota, disponibile in due altezze e tre profondità, nasce abbinato alla serie di contenitori Edel, sempre disegnati da Francesco Rota, disponibili in legno con parti rivestite in tessuto.
 
Novità outdoor, le nuove sedute pieghevoli in massello di robinia con rivestimento sfoderabile, disegnate da Vincent Van Duysen; ed il parasole richiudibile Bistrò disponibile nelle due versioni piatta e a cupola.

Paola Lenti su Archiproducts.com
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