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I professionisti con redditi bassi pagano contributi ridotti

di Paola Mammarella

Inarcassa: chi pensa di guadagnare meno di 15.690 euro può versare solo il 14,5% del reddito prodotto

Vedi Aggiornamento del 16/02/2015
Commenti 33453
04/04/2014 – Ingegneri e architetti che dichiarano redditi bassi possono decidere di non pagare il contributo soggettivo minimo, ma una quota proporzionale al reddito prodotto. È la novità presentata nei giorni scorsi da Inarcassa, cassa nazionale di previdenza ed assistenza per gli ingegneri ed architetti liberi professionisti.
 
Con una modifica al Regolamento generale di previdenza, è stato stabilito che i professionisti che pensano di dichiarare un reddito 2014 inferiore a 15.690 euro, già da quest’anno possono evitare di pagare il contributo soggettivo minimo di 2275 euro. In alternativa, a dicembre 2015 dovranno versare il 14,5% del reddito dichiarato ai fini Irpef.

Se si produce un reddito di 10 mila euro, ad esempio, invece del contributo soggettivo minimo di 2275 euro si potranno pagare 1450 euro, cioè il 14,5% di 10 mila.
 
Si potrà derogare all'obbligo della contribuzione minima soggettiva per un massimo di 5 anni, anche non continuativi, nell'arco della vita lavorativa.
 
L’anzianità utile alla pensione sarà riconosciuta in misura proporzionale a quanto versato nell’anno. Dato che contribuire poco significa godere di una minore pensione futura, si potranno integrare gli importi dovuti entro i cinque anni successivi e assicurarsi così l’anzianità previdenziale completa.

La possibilità di derogare all'obbligo della contribuzione minima soggettiva non vale per i pensionati e i giovani professionisti. Queste categorie, infatti, già oggi versano importi ridotti, potendo comunque contare sull’accredito del periodo assicurativo intero.
 
Le informazioni per usufruire di questa possibilità verranno pubblicate a breve sul sito web di Inarcassa.




 

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Altri commenti
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lorenzo

Alla cortese attenzione del Sig. Vicepresidente, Ma perché ai pensionati viene chiesto un contributo minimo che da una beneficio dopo 5 anni ( uno comincia ad avere 75 anni e può vedersi un aumento della pensioni per prendere il caffè giornaliero (forse 20 euro mensili)??? Io non sono assolutamente d'accordo che vi siano discriminazioni a seconda dell'età degli iscritti perché è anticostituzionale. Cordiali saluti, Ing. Lorenzo Zigliotto

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Un ingegnere italiano

Concordo pienamente con pippis 198...questa è, ahimè, la realtà! Vale per me e come vedo...non sono l'unico!

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pippis198-

Titolo un po' fuorviante, no? "abolito il contributo minimo" ... In realtà ti viene graziosamente concesso di derogare alla regola per alcuni anni, pagandone però le conseguenze in termini di beneficio pensionistico .... Diciamo un'elemosina ai professionisti in difficoltà .... Non è che Inarcassa ti aiuta veramente ripianando per conto tuo, poveraccio che non ce la fai, la differenza tra minimo e 14.5% del tuo reddito. Ma si sa, a noi Partite iva non ci aiuta nessuno, mai, anzi ci danno tutti addosso, come se fossimo tutti grandi evasori (e qualcuno lo è, certo!), dimenticandosi - o ignorando a bella posta - l'immenso popolo delle piccole partite iva per finta, coloro che sono dipendenti mascherati da p.iva, coloro che non hanno la possibilità di evadere un bel nulla (e quindi non hanno "fondi neri" con cui fare la bella vita, come sembrano credere tutti, da Zambrano al legislatore, dall'Inarcassa al Fisco), coloro che ricevono una miseria di stipendio lordo, intorno agli 800-1200 euro al mese lordi, con i quali devono pagarsi contributi, irpef, e tutte le altre tasse, coloro che hanno tutti gli obblighi di un dipendente ma nessuno dei diritti più elementari (ferie, malattia, contributi, liquidazione etc), coloro che non avendo tutto ciò dovrebbero nel corso della vita lavorativa guadagnare tanto da accumulare di che vivere da vecchi, ma che da vecchi saranno poverissimi, perché non avranno neppure la pensione minima di Inarcassa, non avranno una liquidazione, non navrammo potuto risparmiare nulal nelal loro vita lavorativa perché non saranno stati pagati da veri professionisti, ovvero con una dignitosa tariffa che permetta il risparmkio per il futuro, ma avranno avuto elemosina tutta la vita. altro che "abolito il contributo minimo di inarcassa"...