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PROFESSIONE

Il Consiglio Nazionale Ingegneri diventa ‘grande socio’ dell’UNI

di Rossella Calabrese

Per gli ingegneri accesso facilitato alla banca dati normativa

Vedi Aggiornamento del 07/04/2015
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22/04/2014 - È stato firmato nei giorni scorsi, dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI) e dall’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI), un accordo di associazione che mira ad accrescere la cultura normativa degli ingegneri, attraverso l’accesso facilitato ad una ricca banda dati normativa.
 
L’accordo - siglato dai Presidenti dei due Enti, Armando Zambrano e Piero Torretta - ha lo scopo di rafforzare la mutua collaborazione tra CNI e UNI, convinti entrambi che la normazione tecnica è strumento essenziale per lo sviluppo delle attività imprenditoriali e la sua conoscenza lo è per il miglioramento e la crescita competitiva delle micro, piccole e medie imprese e dei professionisti.
 
“Esprimiamo la massima soddisfazione per la sottoscrizione di questo accordo - ha affermato il Presidente Zambrano -. Intanto perché grazie ad esso il CNI riorganizza in maniera strutturata la presenza degli Ordini degli Ingegneri in UNI, un organismo che auspichiamo possa diventare anche per il legislatore il riferimento per l’elaborazione e l’aggiornamento di tutte le norme tecniche”.
 
Grazie all’intesa, gli ingegneri, tra le altre cose, potranno consultare, a costi molto vantaggiosi, le normative tecniche di loro interesse. La collaborazione tra i due organismi, inoltre, ha il fine di migliorare le sinergie utili al raggiungimento dei rispettivi scopi istituzionali. A questo proposito, è stata stabilita l’associazione del CNI ad UNI nella categoria ‘Grande Socio’.
 
“Acquisendo la qualifica di ‘Grande socio’, il CNI qualifica la presenza degli Ingegneri in UNI, ponendola allo stesso livello di altre grandi organizzazioni come Confindustria e Inail. Inoltre, siamo sicuri di avere offerto ai nostri iscritti un servizio concreto e molto apprezzato che mette a disposizione una preziosa banca dati a costi davvero convenienti” - ha concluso Zambrano.
 
Più in dettaglio, il CNI raccoglierà e segnalerà ad UNI tematiche di interesse degli ingegneri, al fine di indirizzare le opportunità di lavori tecnici di elaborazione di norme. Da parte sua, UNI si impegnerà ad aggiornare tempestivamente i propri archivi degli esperti nominati da CNI e a raccoglierne le istanze espresse al fine di individuare le soluzioni.
 
Inoltre, UNI attiverà le sinergie possibili affinché gli ingegneri iscritti, attraverso gli Ordini territoriali, possano beneficiare di tutte le informazioni inerenti l’attività normativa, i nuovi progetti e quelli in corso, i principali avvenimenti nazionali, europei ed internazionali.
 
Infine, i due organismi si impegneranno a progettare ed effettuare congiuntamente una serie di attività formative sui temi della normazione tecnica a beneficio dell’aggiornamento professionale degli ingegneri iscritti, con acquisizione di crediti formativi, utilizzando le rispettive competenze e strutture.



 

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Altri commenti
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Giovanni

Competenze CERTE PER GLI INGEGNERI TRIENNALI, CARO CNI O CI ACCETTATE O FACCIAMO UN ALBO TUTTO NOSTRO