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PROFESSIONE

Ingegneri, cresce il numero degli iscritti

di Paola Mammarella

Centro Studi Cni: tra i dipendenti, i giovani lamentano basse retribuzioni e mansioni sottoqualificate

Vedi Aggiornamento del 15/09/2015
Commenti 10134
11/04/2014 – Cresce il numero degli ingegneri iscritti all’albo. Allo stesso tempo, però, peggiorano le condizioni degli ingegneri dipendenti. È quanto emerge da due analisi diffuse nei giorni scorsi dal Centro studi del Cni, Consiglio nazionale degli ingegneri.
 
Numero degli ingegneri in Italia
Nonostante qualche timore su un possibile esodo dei professionisti, gravati da tasse e obblighi assicurativi, al primo gennaio 2014 gli ingegneri iscritti all’albo sono risultati 236.493, cioè lo 0,9% in più rispetto al 2013. Nello specifico, gli iscritti nella sezione A sono 227.710, lo 0,7% in più rispetto al 2013, mentre quelli della sezione B (juniores) sono 8.783, il 5,6% in più rispetto al 2013.
 
Secondo Luigi Ronsivalle, Presidente del Centro Studi del Cni, nonostante le novità normative entrate in vigore tra la metà del 2013 e l'inizio del 2014 abbiano fatto temere una diminuzione dei professionisti, il numero degli iscritti continua ad aumentare in tutta Italia, anche se c’è qualche eccezione. A Napoli, ad esempio, gli iscritti sono calati dell'1,3% e a Palermo dello 0,9%. Il primato regionale va invece alla Lombardia, con una crescita degli iscritti pari al 13,1%, mentre Roma si conferma l’Ordine più numeroso con 22.203 iscritti.
 
Continua a crescere anche il numero delle donne, che dal 12,5% del 2013 è passato al 13%.
 
È infine confermata la preferenza verso il settore civile e ambientale. Oltre il 90% degli iscritti della sezione A appartiene infatti a questa categoria. 
 
Ingegneri dipendenti, penalizzati i giovani
Il centro studi del Cni ha condotto inoltre un’indagine sulla situazione degli ingegneri dipendenti. Dai risultati emerge una spaccatura che penalizza i giovani, spesso inquadrati con mansioni inferiori alle loro qualifiche e con basse retribuzioni.
 
Diversamente dai colleghi anziani, che quasi sempre rivestono un ruolo da dirigenti, i più giovani sono assunti con funzioni da impiegati.
 
Ma non solo, perché se un tempo la minore soddisfazione veniva compensata da maggiori tutele e dalla stabilità della propria occupazione, oggi a causa della crisi la stabilità viene meno.
 
Il 40% dei giovani ingegneri intervistati non si sente soddisfatto per la remunerazione, considerata troppo bassa, e il mancato riconoscimento del proprio ruolo professionale.
 
Lo studio del Cni rivela inoltre che il problema dell’insoddisfazione si accentua anche tra i dipendenti pubblici, che lamentano di non trovare spazi per dare un effettivo valore al proprio ruolo professionale.




 

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Altri commenti
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alex

La sezione b è cresciuta in quanto non trovando un vero mercato, la via della libera profesione sembra l'unica possibile, anche se alcune volte sono "mal visti".... Le aziende se possono preferiscono gli ingegneri senior (sottopagati). Consiglio continuare la Laurea specialistica/magistrale.

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alex

La sezione b è cresciuta in quanto non trovando un vero mercato, la via della libera profesione sembra l'unica possibile, anche se alcune volte sono "mal visti".... Le aziende se possono preferiscono gli ingegneri senior (sottopagati). Consiglio continuare la Laurea specialistica/magistrale.

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Giorgio

La sezione b è cresciuta del 5,6 % a parte questo non una parola! Siamo alle solite siamo discriminati! Urge una legge che tuteli gli ingegneri con laurea triennale , siamo quasi 9000 , lavoratori a cui vengono negati dei diritti.